Spoke Corigliano Rossano, M5S e CdL incalzano

COSENZA - “Con la recente sottrazione di dieci posti letto di lungodegenza allo Spoke di Corigliano Rossano, il direttore dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro procede impunito il suo disegno di smantellamento della sanità nella Sibaritide”. Lo affermano Francesco Forciniti, Francesco Sapia, Elisa Scutellà, Silvana Abate, parlamentari M5S della Sibaritide. 

“Dietro quella che formalmente viene fatta passare come una riorganizzazione materiale dello Spoke, necessaria per migliorarne l’efficienza complessiva, si cela invece il disegno di scippare un pezzetto alla volta questo territorio finanche dei servizi sanitari essenziali, come se non stessimo già parlando dell’area con il più basso rapporto fra abitanti e posti letto della Calabria e forse anche d’Italia - proseguono - A noi interessa poco alimentare una sterile “guerra fra poveri” fra Corigliano e Rossano, pertanto non vogliamo contestare in sé la necessità di riorganizzare i due nosocomi attraverso lo spostamento di reparti. Ma quando tali trasferimenti non sono a saldi invariati, e alla fine della fiera comportano la riduzione del numero totale dei posti letto a disposizione dello Spoke, non si può certo rimanere silenti e accettare che si continui a mortificare la nostra intelligenza con un provvedimento palesemente in contrasto con l’Atto Aziendale e quindi illegittimo”.

E ancora: “In attesa dell’ospedale unico, eterno specchietto per le allodole che la nostra classe politica regionale annuncia prossimo alla costruzione ad ogni tornata elettorale, Mauro non si azzardi a depotenziare il Giannettasio di Rossano e il Compagna di Corigliano, che sono presìdi fodanemtali per l’intera fascia ionica, peraltro gravata anche dal maggiore carico derivante dalle recenti soppressioni dei vicini presidi di Cariati e Trebisacce. Pertanto esortiamo il commissario Scura - concludono - a prendere gli opportuni provvedimenti, così come invitiamo il presidente Oliverio, che giusto ieri è venuto a fare passerella da queste parti nell'ennesima cerimonia-farsa, a dimostrare concretamente di tenere allo Ionio Cosentino, prendendo immediatamente posizione nei confronti del direttore dell'Asp di Cosenza, affinché garantisca subito il ripristino dei dieci posti letto scippati, magari adibendoli a medicina di urgenza presso il Giannettasio di Rossano.Noi, dal canto nostro, nell'ambito di un più ampio piano di riorganizzazione della sanità calabrese, stiamo lavorando all'elaborazione di proposte concrete, affinché nel più breve tempo possibile si riducano le clamorose disuguaglianze e si ponga rimedio alle drammatiche inefficienze che al momento la caratterizzano”.

Sull'ospedale della Sibaritide fermo al palo nel silenzio della Regione interviene anche il consigliere regionale Gianluca Gallo.

«Il 28 Marzo scorso – ricorda il capogruppo della Cdl – Oliverio si presentò in Aula per rispondere ad una mia interrogazione sul tema dell’ospedale della Sibaritide. Chiedevo certezze sui tempi di realizzazione dell’opera e sull'esecuzione dei lavori iniziati poche settimane prima. In quella occasione, premettendo di assumere personalmente su di sé la responsabilità di ogni parola pronunciata, il presidente garantì che i lavori avviati avrebbero riguardato la pulizia dell'area, la bonifica degli ordigni bellici, la recinzione dell'area ospedaliera e la movimentazione delle terre di scavo e che sarebbero stati completati entro il mese di Maggio». Inoltre, sottolinea Gallo, «Oliverio assicurò che nel frattempo si sarebbe provveduto alla definizione della progettazione esecutiva del nosocomio e che i lavori relativi alla struttura ospedaliera avrebbero avuto luogo in continuità con quelli dello stralcio prioritario».

Invece, ad oggi, niente novità. «Sette mesi dopo – afferma l’esponente della Cdl – nessun tipo di intervento è stato portato ancora a compimento. L’unica novità registrata coincide con le dimissioni del direttore tecnico. Un disastro completo, che conferma come l’inaugurazione farsa dei cantieri fosse probabilmente solo un pretesto elettoralistico, in vista delle elezioni Politiche di Marzo, e nulla più». Aggiunge Gallo: «I ritardi accumulati sono ormai oltre ogni logica. Quel che è peggio, il tutto avviene mentre il braccio operativo della giunta regionale in campo sanitario, il direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, continua a smantellare i pochi presìdi attivi sul territorio, come starebbe avvenendo in questi giorni ai danni degli ospedali di Rossano e Corigliano e dello stesso ospedale spoke. Una situazione all'evidenza intollerabile, rispetto alla quale chiederemo conto in Consiglio regionale: le bugie hanno le gambe corte. Le promesse del marinaretto Oliverio, poi, sono a sempre più breve scadenza: poche settimane, e già rivelano la propria infondatezza. Peccato che a farne le spese siano sempre e solo i calabresi».

 

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