Decreto Calabria, ecco cosa cambia

 

 
ROMA - "Finalmente lo Stato ha uno strumento vero per curare il Servizio sanitario calabrese da troppo tempo malato. Il decreto non si occupa solo di rilanciare le cure in Calabria, ma consente il riavvio delle assunzioni nella sanità di tutto il Paese". Lo scrive il ministro della Salute Giulia Grillo su Facebook dopo che il Senato ha approvato definitivamente il decreto che contiene misure emergenziali per il servizio sanitario della regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria.
"Abbiamo previsto lo sblocco delle assunzioni già dal 2019 per permettere a tutte le Regioni di migliorare i servizi sanitari e rilanciare il nostro prezioso Ssn. Una sanità pubblica accessibile ed efficiente è un diritto di tutti i i cittadini, da Nord a Sud", conclude Grillo.
Ma ecco le misure principali previste. Sbloccate le assunzioni del personale
sanitario e fondi per migliorare infrastrutture ed edilizia
ospedaliera, ma soprattutto un super commissariamento della
sanità della regione Calabria.
Il provvedimento mira a ripristinare il rispetto dei livelli
essenziali di assistenza e a rimettere in piedi la sanità
pubblica della Regione, segnata da un disavanzo di gestione
salito a 168 milioni di euro nell’ultimo trimestre 2018. Misure
straordinarie valide 18 mesi, per traghettare la sanità locale
verso una situazione di normalità amministrativa. Nel decreto
anche norme che riguardano la sanità nazionale e che spaziano
dalla spesa per il personale del Ssn alla formazione medica. Vi
sono poi norme specifiche sui medici di famiglia (accesso ai
corsi e massimali), sulla carenza dei farmaci e sulle quote
premiali.
Ecco i contenuti più importanti:
- Nomina di un commissario ad acta che effettuerà verifiche
straordinarie sull'attività dei direttori generali delle aziende
sanitarie, delle aziende ospedaliere. In suo potere far decadere
l'incarico e proporre un commissario straordinario.
- Può essere nominato un unico commissario straordinario per più
enti del servizio sanitario regionale. Previsto un «bonus» fino
a 50 mila euro, condizionato ai risultati realmente ottenuti.
- I commissari straordinari potranno avvalersi dell’Agenas
(Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali) e della
Guardia di Finanza per contrastare violazioni in Calabria.
- Per acquisti e forniture il Servizio sanitario calabrese dovrà
passare per la centrale nazionale per gli acquisti della
Pubblica Amministrazione (Consip), o per centrali di committenza
di altre regioni.
- Disciplina il supporto dell’Agenas. Viene autorizzata la spesa
nel limite massimo di euro 2.000.000,00 per l’anno 2019 e di
euro 4.000.000,00 per l’anno 2020.
- Proroga nuove regole per l’esame di abilitazione a medicina
- L’Aic deve comunicare l’interruzione del commercio di un
medicinale quattro mesi prima, per consentire all’Aifa di
scongiurare la carenza del medicinale.
- Nelle regioni commissariate per mancato rispetto dei piani di
rientro dai disavanzi sanitari (e cioè Campania, Lazio, Calabria
e Molise), per 18 mesi e in attesa di una riforma complessiva,
la rosa dei candidati da sottoporre al presidente della Regione
per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie
locali, è proposta dalla competente commissione secondo una
graduatoria di merito.
- Quanto previsto dal decreto si applica anche alle aziende
sciolte per infiltrazioni mafiose.
 

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