Crotone, M5S incalza su medicina nucleare

 

CROTONE- La deputata Elisabetta Barbuto ed
il consigliere comunale di Crotone Ilario Sorgiovanni, del M5S,
hanno incontrato il direttore generale facente funzioni dell’Asp
crotonese Maria Bernardi per confrontarsi su varie
problematiche.
L’incontro, è scritto in una nota, in particolare «ha
riguardato il reparto di medicina nucleare di cui era stata
annunciata la chiusura temporanea per carenze strutturali e
mancanza di adeguate misure di protezioni che ponevano a rischio
la salute degli operatori e dell’utenza». Nei giorni scorsi,
infatti, in seguito alla richiesta degli operatori sanitari e
dei cittadini, Barbuto e Sorgiovanni si erano recati in visita
nel reparto ed avevano incontrato, in quell'occasione, anche il
direttore sanitario, il direttore amministrativo ed il
responsabile della sicurezza dell’ospedale di Crotone con i
quali si erano confrontati in merito alla «ipotesi di
scongiurarne la chiusura, con adeguate prescrizioni a tutela
della salute di tutti, mentre si avviavano e si svolgevano le
operazione di ristrutturazione e di adeguamento dei nuovi locali
già individuati che dovranno ospitare il reparto di medicina
nucleare, locali ove da sempre è ospitato il laboratorio analisi
attualmente in via di trasferimento».
«Della vicenda - prosegue la nota - era stato interessato
anche il commissario al quale era stata prospettata l’ipotesi
della nomina di una commissione ad hoc per evitare
l'interruzione del servizio ed il conseguente grave disagio per
l'utenza crotonese, in particolare per l’utenza oncologica,
costretta inevitabilmente a spostarsi fuori Crotone per
sottoporsi ad esami fondamentali ed indispensabili per la loro
cura».
«Sembrava che la questione fosse destinata a risolversi -
affermano la deputata ed il consigliere comunale - ed invece
nella giornata odierna si apprendeva dell’ordinanza di chiusura
del reparto che Maria Bernardi ritiene indispensabile ed
inevitabile stante la relazione del fisico sanitario il quale
denuncia, ormai da diversi anni, l’estrema pericolosità della
struttura e del servizio e che non è possibile continuare ad
ignorare come inspiegabilmente è stato fatto negli ultimi anni.
Abbiamo manifestato le nostre perplessità per il depotenziamento
della sanità pubblica nella quale crediamo e per la quale ci
battiamo da sempre, auspicando che la chiusura sia realmente
momentanea e non si traduca in una soppressione del servizio in
favore di strutture di natura privata, ma abbiamo tuttavia
ricevuto ampia rassicurazione in merito al fatto che l’Asp si
attiverà, anche mediante un protocollo d’intesa con le aziende
sanitarie limitrofe a quella crotonese, affinché i pazienti non
debbano risentire particolarmente il disagio causato dalla
momentanea chiusura del servizio ed in merito al fatto che già
nella prossima settimana verrà effettuato un crononoprogramma
che scandirà i tempi delle procedure e dei lavori per
l'allestimento dei nuovi locali nei quali, peraltro, verrà
raddoppiata, a beneficio dell’utenza, la macchina per
l'esecuzione dell’esame strumentale attualmente a disposizione
degli operatori. La dottorssa ssa Bernardi, su nostra specifica
richiesta, ci ha risposto che prevede la ripresa
dell’operatività del servizio ben prima della fine del corrente
anno».  

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