Caso Cetraro, Guccione (PD): Omissioni evidenti

 

COSENZA - Sulla vicenda del'ospedale di
Cetraro, dove nelle scorse settimane una donna è morta dopo il
parto e dove è stata sospesa l’attività del punto nascita,
"emergono evidenti omissioni e carenze strutturali». Lo scrive
il consigliere regionale Carlo Guccione in una lettera aperta al
Commissario ad acta Saverio Cotticelli, al presidente della
Giunta regionale Mario Oliverio ed al dirigente generale del
dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Antonio
Belcastro.
«Da una lettura della relazione tecnica in merito al Punto
nascita del Presidio ospedaliero di Cetraro, del responsabile
dell’Unità operativa ingegneria clinica dell’Asp di Cosenza,
allegata alla delibera numero 683 del 5 agosto 2019 avente come
oggetto: 'Punto nascita P.O. Cetraro. Sospensione attività' -
scrive Guccione - emergono evidenti omissioni e carenze
strutturali. Al Punto 1 della relazione che va a integrare
quella sullo stesso Punto nascita del 30-07-2019 con nota
protocollo 95318 (Dir.Gen.), si legge che 'Le relazioni della
Commissione per l’Accreditamento dell’Unità Operativa del Punto
nascita del P.O. di Cetraro hanno più volte evidenziato
l'insussistenza dei requisiti minimi per procedere al rilascio
della richiesta autorizzazione, per carenze inerenti vari
profilì. Poi al secondo punto specifica che 'dai sopralluoghi
effettuati sono emerse, inoltre, problematiche relative anche
all’attuale blocco operatorio (…) ad aspetti impiantistici ed
edilizi connessi alla tipologia e alle modalità di installazione
di materiali ed alle finiture, nonché alle dotazioni
tecnologiche e agli schemi operativi che appaiono per molti
aspetti insufficienti o inadeguatì. Emergono quindi mancati
interventi dopo le ripetute segnalazioni fatte (da come si
evince dalla sopracitata relazione) da parte degli organi
competenti per assicurare i requisiti minimi strutturali,
tecnologici e organizzativi per le attività ospedaliere (legge
regionale 24/2008 e Dca 81/2016). C'è da supporre dunque che le
attività che si sono svolte presso l’Unità Operativa del Punto
nascita del P.O. di Cetraro fino all’attuale sospensione siano
avvenute senza il rispetto delle adeguate normative tese ad
assicurare la salute, la sicurezza dei cittadini e la corretta
erogazione delle prestazioni sanitarie. È da segnalare inoltre
che l’ospedale Spoke Paola-Cetraro ha una evidente carenza di
posti letto per acuti rispetto a quelli previsti dal Dca sulla
riorganizzazione ospedaliera 64/2016: almeno 52 posti letto
risultano non attivati. Invece, negli ospedali Hub e Spoke della
provincia di Cosenza mancano in totale oltre 350 posti letto
rispetto a quelli previsti dal Decreto commissariale. Ed è anche
per questa carenza di posti letto che la Provincia di Cosenza
registra il più alto tasso di emigrazione sanitaria verso le
altre regioni d’Italia».
«Mi auguro - conclude Guccione - che l’ufficio del
commissario e il Dipartimento Salute della Regione Calabria
abbiano attivato le procedure per verificare come sia stato
possibile che un Punto nascita di un Presidio Ospedaliero abbia
potuto erogare prestazioni sanitarie senza avere i requisiti
minimi necessari. Ritengo, inoltre, che sia necessario avviare
un controllo su tutte le strutture ospedaliere e della sanità
territoriale per verificare se ci sono le condizioni previste
dalla legge regionale 24/2008 e dal Dca 81/2016 per prevenire ed
evitare che vengano erogati al pubblico servizi sanitari e
prestazioni senza alcun rispetto delle norme».  

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