Aqua salus, centro d'eccellenza per fisioterapia e riabilitazione

 

SELLIA MARINA – Continua a ricevere mail dalla Francia, dove cercano fisiatri, ma la missione di Roberto Colao, padre fondatore di Aqua salus, il Centro di fisioterapia e riabilitazione estensiva di Sellia Marina che raccoglie un bacino di 50, forse 60mila utenti, è in Calabria. Eppure parla bene il francese, dopo i quattro corsi di manipolazione vertebrale all’Hotel Dieu, il più antico ospedale di Parigi. Ha scelto di rimanere nella sua terra, dove ha creato una struttura d’eccellenza che offre una tipologia di servizi unica nel territorio di riferimento, a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone. Laurea a Perugia e specializzazione in Medicina fisica e riabilitazione a Catanzaro, nel ‘93 Colao decide di avviare una piccola attività privata i cui sviluppi evolutivi hanno portato ad Aqua salus, con 12 assunti a tempo indeterminato tra fisiatri, fisioterapisti, infermieri, operatori socio-sanitari e impiegati amministrativi. 

La strada è stata in salita, prima dell’accreditamento da parte del Servizio sanitario nazionale. Nel ‘99 e nel 2006 i due scogli sono stati superati e adesso può affermare con ovvia soddisfazione di aver creato un centro di riferimento regionale per la robotica, grazie all’utilizzo, dal 2018, di macchinari dell’austriaca Tyro Motion. Gli scogli a cui alludevamo sono ovviamente quelli della burocrazia, nonostante i quali “ad Aqua salus si rispetta comunque una regola ferrea – tiene a sottolineare il dottor Colao – il 16 di ogni mese ai dipendenti viene puntualmente riconosciuto lo stipendio. Questo anche se i pagamenti della Regione siano fermi a gennaio e non si capisce – lamenta – perché alle farmacie gli emolumenti vengano corrisposti ogni due mesi, eppure le strutture accreditate col Ssn – osserva ancora – erogano servizi essenziali e non affrontano meno spese”. Ecco perché le speranze sono ora riposte nel nuovo Governo affinché “ripristini la correttezza della burocrazia”.
Ma andiamo con ordine. Iniziamo dalla “formazione fisiatrica di riferimento ortopedico mirata alla cura problematiche ortopediche e reumatologiche” che Colao ha messo a disposizione dei suoi pazienti. Il suo primo studio era composto da due piccole stanze compresa la saletta di attesa. Vi svolgeva la funzione di medico valutando i pazienti e predisponendo programmi riabilitativi, ma anche quella di fisioterapista praticando gli esercizi di riabilitazione direttamente sui primi pazienti, molti dei quali amici fiduciosi. “Quel momento fu molto importante per la mia vita professionale, si trattò di una fase altamente stimolante e formativa – racconta - In questo primo periodo riuscii ad applicare la teoria degli studi, culminati con il conseguimento della specializzazione in Medicina fisica e riabilitazione, nella attività sanitaria pratica”.
A poco a poco lo studio acquisì la forma e la consistenza dell’ambulatorio di fisiochinesiterapia ottenendo l’Autorizzazione sanitaria e poi l’Accreditamento da parte delle Autorità regionali.
Nel 2003 iniziò la costruzione dell’attuale struttura di Aqua Salus, con un piano terra dedicato alla riabilitazione estensiva comprensivo di piscine terapeutiche. Nel 2006 l’inaugurazione ufficiale e nel 2012 il trasferimento nella stessa sede dell’area della specialistica ambulatoriale.
Ma è forse nel 2018 il salto di qualità più importante, grazie all’applicazione di metodiche riabilitative di ultima generazione e all’utilizzo di apparecchiature sofisticate. Il percorso non sarebbe completo senza uno staff accogliente, oltre che esperto, altrimenti anche gli esiti dei migliori interventi chirurgici andrebbero compromessi. Gli uffici sono sempre disponibili ad offrire informazioni sui migliori trattamenti possibili per sistema neurologico, spalla, gomito. Si spazia dalla riabilitazione in palestra terapeutica a quella robotica dell’arto superiore, dall’idrochinesiterapia in piscina terapeutica con terapista dedicato alla Tecar, dalla laserterapia ad alta intensità alle onde d’urto focalizzate manu medica (litotrissia extracorporea). E ancora dalle onde d’urto radiali all’ozonoterapia intraarticolare alle infiltrazioni intrarticolari con acido ialuronico alla fisioterapia convenzionale. I risultati sono eccellenti e la conferma viene da numerose testimonianze.
Spesso, “e la cosa mi riempie d’orgolio”, spiega Colao, i riconoscimenti sono da parte di “pazienti che provengono da altre regioni, che si trovano qui magari in vacanza e restano meravigliati per la molteplicità delle cure e degli effetti e soprattutto del fatto che strutture come questa, che magari non si trovano in città medie e grandi del centro-nord, possano operare proprio in Calabria, di cui spesso si parla in senso negativo per casi di malasanità”. 

Chi ha deciso di restare in Calabria sa che la strada è sempre in salita. L’appello è al nuovo Governo perché abbatta le liste d’attesa. “Pazienti neurologici o bambini bisognosi di cure di logopedia e psicomotricità non possono attendere mesi. Mi auguro – dice Colao – interventi per la rimodulazione della rete territoriale perché liste d’attesa con tempi notevoli possono ridurre le possibilità di recupero con la conseguenza che i pazienti saranno sempre più spesso costretti a ricorrere a privati e il rischio che le cure vengano praticate con modalità non del tutto coerenti con le linee guida, altrimenti dovranno aspettare a lungo prima di essere accolti nelle strutture accreditate”.

 

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