Oliverio a Speranza: In un anno mille medici licenziati

 

CATANZARO - Mille tra medici, infermieri e
Oss che lavorano a tempo determinato nelle aziende sanitarie ed
ospedaliere della Calabria potrebbero essere licenziati entro la
fine dell’anno per avere raggiunto i 48 mesi di anzianità. Una
situazione che, per l’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di
Catanzaro - dove i licenziamenti sono 200 e sono già iniziati -
comporterebbe la chiusura di Sezioni o la riduzione del 50% dei
posti letto e delle attività in vari reparti tra i quali quello
di Emergenza-Urgenza. Lo scrive il presidente della Regione
Calabria Mario Oliverio in una lettera al ministro della Salute
Roberto Speranza in cui chiede un incontro urgente, «al fine di
pervenire a decisioni atte a superare l’attuale fase di grave
difficoltà».
«Per oltre quattro anni - scrive Oliverio - ho rappresentato
in tutte le sedi la drammaticità in cui versa da troppo tempo il
servizio sanitario calabrese e la necessità di lavorare
fattivamente per uscire dal commissariamento. Commissariamento
che dura da troppo tempo, considerato che la Calabria è in Piano
di Rientro dal debito dal 2009 ed in gestione commissariale dal
luglio 2010. Il mio grido d’allarme non solo è rimasto
inascoltato ma alla fine la risposta del Governo è stata il
cosiddetto 'Decreto Calabrià che, come avevamo ampiamente
previsto, a distanza di oltre sei mesi dalla sua entrata in
vigore ha soltanto moltiplicato i problemi, causando addirittura
la paralisi gestionale del sistema sanitario con una ulteriore
grave caduta della qualità e della quantità dei servizi. Su
questa questione rappresento la necessità di una positiva
interlocuzione con lei, ritenendo che sia giunta l’ora di
affrontare sul serio i nodi irrisolti e gli ulteriori problemi
causati dalle gestioni commissariali, le quali hanno fallito gli
obiettivi fissati dal Piano di Rientro e da ben tre piani
operativi, l’ultimo dei quali, quello 2016/2018, prevedeva il
pareggio di bilancio e la fuoriuscita dal piano di rientro al 31
dicembre 2018. In realtà il commissariamento è stato reiterato e
siamo in attesa del quarto piano operativo!». (SEGUE).
(ANSA) - CATANZARO, 12 SET - «Il quadro generale di
precarietà che si è determinato, dovuto in larga parte al blocco
del turn over del personale - prosegue Oliverio - è stato
tamponato nel corso degli anni attraverso il ricorso, da parte
delle Aziende, all’assunzione di personale (OSS, infermieri,
tecnici, medici ecc..) con contratti a tempo determinato. Oggi
che i lavoratori titolari di tali contratti a tempo determinato
hanno cominciato a raggiungere i 48 mesi di anzianità, le
Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della regione hanno già
licenziato le prime unità di personale e da qui a dicembre si
preannunciano circa mille ulteriori procedure di licenziamento».
«Per farle un esempio - scrive Oliverio a Speranza - su
iniziativa del Collegio di Direzione dell’Azienda Ospedaliera
Pugliese-Ciaccio di Catanzaro è stata compiuta una ricognizione
che prevede, all’atto del licenziamento del personale a tempo
determinato, la chiusura di Sezioni o riduzione del 50% dei
posti letto e delle attività dell’Emergenza-Urgenza e di Unità
Operative quali Medicina, Gastroenterologia, Geriatria,
Nefrologia e Dialisi, Dermatologia, Diabetologia, Malattie
Infettive. Una vera e propria situazione di pericolo di
emergenza sanitaria. A tutti i disagi per la cittadinanza si
aggiunge la drammaticità dell’emergenza sociale determinata
dalla perdita del lavoro per centinaia di operatori, per altro
già formati (molti di essi hanno accumulato più di cinque anni
di servizio) e quindi da considerare una risorsa per il sistema.
Anche grazie a tali figure la sanità pubblica calabrese ha
garantito assistenza e prestazioni ai cittadini. Questo
personale, la cui carriera professionale è stata impedita dal
blocco pluriennale dei concorsi, ha superato o sta via via
raggiungendo i 48 mesi di servizio senza aver potuto
beneficiare, spesso per poche settimane, dei processi di
stabilizzazione previsti dalla Legge Madia».
«Per tutte queste ragioni - conclude Oliverio - occorre
intervenire sulla sanità calabrese con rapidità ed efficacia.
Conoscendo la sua sensibilità, ho ritenuto necessario chiederLe
un incontro urgente, al fine di pervenire a decisioni atte a
superare l’attuale fase di grave difficoltà».  

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