Cosenza, rete vaccinale da riorganizzare

 

COSENZA - «La rete vaccinale della Provincia
di Cosenza necessita di una radicale ed efficiente
riorganizzazione secondo quanto previsto dal DCA 147/2017». E'
questa la risposta fornita dalla Giunta regionale, attraverso il
dirigente regionale del Dipartimento Salute Antonio Belcastro,
ad una interrogazione del consigliere regionale Carlo Guccione,
che l’ha resa nota.
«Nei giorni scorsi - afferma Guccione - avevamo lanciato
l'allarme sull'attuale rete vaccinale della provincia di
Cosenza, elencando alcune delle criticità: dalla grave carenza
del personale sanitario all’inidoneità dei locali, insufficiente
nella maggior parte dei punti di erogazione rispetto ai
requisiti richiesti».
«L'attuale direzione dell’Asp di Cosenza - prosegue la
risposta di Belcastro secondo quanto riferito da Guccione - ha
intavolato una discussione costruttiva con la Direzione del
Dipartimento di prevenzione e l’UOC di Igiene pubblica della
stessa Asp al fine di individuare il percorso più efficace,
malgrado le difficoltà derivanti dal blocco del turn over che ha
impedito la sostituzione di 19 medici e 19 infermieri andati in
pensione negli ultimi anni».
«La dotazione organica - aveva sottolineato Guccione
nell’interrogazione - è carente al punto che spesso i pochi
medici vaccinatori sono costretti a spostarsi da una sede
vaccinale all’altra riuscendo però a garantire i pochi accessi e
senza la necessaria sicurezza nello svolgimento delle attività.
I requisiti igienico-sanitari sono assolutamente carenti, ad
esempio, nella sede di Trebisacce che ha bisogno di un’altra
sede a Mirto e Crosia. L’anagrafe vaccinale solo da poco tempo è
attivata e si rileva una carenza di supporti informatici in
tutte le sedi».
«Tante sono le criticità riscontrate. Ecco perché - afferma
Guccione - ho chiesto quali iniziative adottare per scongiurare
che un servizio così importante possa essere ridimensionato o
addirittura, in alcuni casi, non erogato, per mancanza di medici
infermieri, strutture non idonee o per motivi organizzativi.
Belcastro, rispondendo alla mia interrogazione, ha ammesso che
la rete vaccinale necessita di una radicale ed efficiente
riorganizzazione».
Belcastro, in risposta all’interrogazione presentata da
Guccione fornisce il cronoprogramma: «La soluzione proposta è
quella di ottimizzare le risorse umane attualmente esistenti,
rimodulando i centri vaccinali in 21 sedi e individuando delle
sedi satellite in modo da garantire la presenza di 2 medici, 3
infermieri e 1 unità amministrativa. La scelta delle 21 sedi,
distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio provinciale,
sarà condivisa con tutti i direttori di Distretto in un incontro
che sarà tenuto il 30 ottobre presso la sede del Distretto di
Cosenza, informando in modo chiaro e secondo i principi di
legittimità i sindaci del territorio. Parimenti si sta
procedendo a una rivisitazione dei centri vaccinali dal punto di
vista strutturale e igienico sanitario e in questo senso, a
breve, secondo un calendario stilato con il direttore f.f.
dell’UOC Servizi patrimoniali, entro dicembre 2019 saranno
consegnati i lavori delle sedi di Cosenza, Castrovillari,
Trebisacce ed Acri, idonei secondo la normativa soprarichiamata.
La nuova sede di Rende sarà individuata dal Comune in tempi
brevissimi. L’anagrafe vaccinale entro questo mese avrà una
copertura del 100% potenziata da 20 computer che sono stati
deliberati ai fini dell’acquisizione. La maggiore criticità è
rappresentata dalla carenza di personale medico e paramedico che
l'Asp di Cosenza ha provveduto in parte a coprire con la
richiesta di assunzione di igienisti e di infermieri,
regolarmente inoltrata alla struttura commissariale per la
necessaria autorizzazione. Contestualmente si è aperto un tavolo
di discussione con i direttori di Distretto per verificare la
possibilità di impegno nei centri vaccinali delle guardie
mediche previo aumento monte orario».
«Vigilerò - conclude Guccione - per essere sicuri che tutto
ciò che è stato scritto venga rispettato. È fondamentale offrire
ai cittadini una rete vaccinale fruibile e sicura, soprattutto
per i bambini e le persone anziane visto che le vaccinazioni
rappresentano oggi l’intervento più efficace per la prevenzione
delle malattie infettive. Ed è importante diffondere
l'importanza dei programmi vaccinali e disporre di presidi
medico-sanitari idonei per effettuare le somministrazioni di
vaccini nelle migliori condizioni possibili. Da qui la necessità
di avere una rete vaccinale regionale efficiente e funzionale
anche in vista della somministrazione dei vaccini per la
campagna antinfluenzale».  

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