Coronavirus, il prefetto di Catanzaro: necessaria corretta informazione

 

CATANZARO - Si è svolto nella Prefettura di  Catanzaro un vertice, convocato dal prefetto Francesca Ferrandino d’intesa con il presidente della Regione, Jole Santelli, per un esame delle problematiche legate all’emergenza  Coronavirus.

«Nel corso della riunione - ha detto il prefetto Ferrandino - si è preso atto di una cosa importante: tutti i tamponi eseguiti  fino ad oggi in Calabria hanno dato risultati negativi. Il secondo fatto importante è che la Regione ha istituito un numero verde, 800.76.76.76, in aggiunta al 1500 che i cittadini potranno comporre per avere notizie. L’elemento di novità significativo è che a questo numero verde regionale rispondono operatori sanitari, persone cioé esperte che sono in grado di dare notizie certe ai cittadini».

Il Prefetto ha inoltre sottolineato «la necessità ineludibile di far circolare le giuste e corrette informazioni perché troppe sono le fake news che vanno ad incidere sulla paura delle persone. Sarà garantita una migliore e più incisiva attività di comunicazione con i sindaci, che sono autorità sanitaria nel loro comune ma che necessitano di una comunicazione costante, partendo dal presupposto che in questa situazione, nell’ambito dei ruoli istituzionali di ciascuno, bisogna fare capo all’autorità sanitaria».

Nel corso della riunione si è parlato anche dei controlli da effettuare negli aeroporti e nei porti. «C'è la necessità - é stato detto - di rendere sempre più efficaci i controlli, ma quello che è importante in questo momento è la comunicazione».

Alla riunione hanno partecipato i prefetti delle cinque province calabresi; i dirigenti del dipartimento Tutela Salute

della Regione, Antonio Belcastro, e della Protezione civile regionale, Domenico Pallaria; i vertici delle Aziende ospedaliere di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria; i Questori, i Comandanti regionali e provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza; i vertici dei vigili del fuoco ed il direttore della Direzione marittima regionale. Erano presenti anche il comandante del secondo Reggimento Aves Sirio dell’Esercito e il dirigente di zona della Polizia di frontiera di Napoli e della Polizia di frontiera di Lamezia Terme.

«I calabresi devono stare tranquilli - ha detto Belcastro - perché in campo ci siamo tutti. Abbiamo fatto il punto su come è cambiato lo scenario da sabato ad oggi e questo ci ha imposto di indirizzare la nostra attenzione sulle Aziende sanitarie provinciali e sui medici di medicina generale. Invitiamo chi torna dalle zone ad alto rischio, soprattutto se non residenti, a mettersi in contatto con il nostro Dipartimento per le dovute valutazioni».

Belcastro ha anche rassicurato sulla quantità di tamponi adisposizione e sull'organizzazione che é stata attivata.

"Abbiamo fatto acquistare alle Aziende ospedaliere - ha detto -migliaia di tamponi, i dispositivi di protezione individuali. Ci stiamo comportando come se fossimo in emergenza, ma al momento in Calabria si può stare tranquilli».

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