Dl Calabria, il ministro apre ai sindacati sulla rivalutazione

 

CATANZARO - Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il ministro Roberto Speranza per discutere dell’emergenza sanità in Calabria. Incontro nel quale, è scritto in una nota dei sindacati calabresi, Speranza «ha manifestato totale apertura e disponibilità verso le richieste proposte da Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che a fine ottobre scadrà il Decreto Calabria e in quella fase il Ministero procederà ad una valutazione complessiva della situazione, in dialogo con la Regione Calabria, per operare le scelte necessarie. Una valutazione che riguarderà anche l’Ufficio del Commissario, in relazione al quale i sindacalisti hanno evidenziato l’assurdità del fatto che le organizzazioni dei lavoratori possano avere un confronto costruttivo con il Ministro, mentre non riescono ad avere un incontro con il Commissario, che è un delegato del Ministro stesso».

All’incontro hanno partecipato i segretari generali regionali, con i segretari regionali delle categorie dei Medici e della Funzione Pubblica, accompagnati dalle Federazioni nazionali Medici e Fp e dalle Confederazioni nazionali. I sindacati hanno ribadito «l’urgenza di passare dal Piano di rientro al Piano di rilancio del Sistema Sanitario Regionale». Quindi hanno avanzato una serie di richieste: «Modifica del Decreto Calabria, in particolar modo nella parte riguardante i poteri commissariali; l’apertura di un confronto con la struttura commissariale e con il Dipartimento alla Salute della Regione su, tra l’altro, stabilizzazione e assunzioni di personale sanitario; sostituire con effetto immediato il Commissario per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria e il Sub Commissario per l’inadeguatezza dell’azione rispetto al ruolo e al compito loro affidati; proroga del commissariamento delle Asp sciolte per infiltrazione mafiosa e affiancamento ai Commissari prefettizi di Direttori, Sanitario ed Amministrativo, di comprovata esperienza; adeguamento della struttura commissariale; sterilizzazione del debito sanitario per un periodo congruo; utilizzo del Mes al fine di un’ulteriore opportunità di rafforzamento e miglioramento del Servizio Sanitario Regionale; una mappatura chiara e definitiva sui Centri Covid, sulle strutture autorizzate ad eseguire i tamponi e a processarli, sulla fornitura di DPI e sull’individuazione del personale sanitario da destinare all’emergenza Covid; l’adozione di protocolli regionali e linee guida per un’uniforme gestione in tutta la regione dell’emergenza da Covid-19; un sistema di relazioni sindacali, al momento inesistente, con la struttura commissariale e con il Dipartimento alla Salute della Regione Calabria».

In merito alla carenza del personale, Speranza, conclude la nota, «ha constatato come, in occasione dell’emergenza da Covid-19, le assunzioni in Calabria siano state meno della metà rispetto alla media del resto del Paese. Pur avendo mantenuto i precedenti impegni assunti circa lo scorrimento delle graduatorie e le stabilizzazioni, la situazione attuale non è tale da coprire il fabbisogno di personale».

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