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Barrere architettoniche, Comuni piccoli esclusi



CATANZARO - «Come è possibile pubblicare un avviso pubblico per l’eliminazione delle barriere architettoniche nella nostra regione e impedire ai Comuni con meno di 5mila abitanti di partecipare? In Calabria succede anche questo, e il fatto che la pubblicazione del bando sia stata promossa dall’assessore alle Politiche sociali, Emma Staine, la dice lunga su cos’altro possiamo aspettarci in termini di programmazione e qualità di interventi socio-assistenziali». Sono queste le parole di Amalia Bruni, consigliere regionale del Pd in Calabria e vicepresidente della commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative, che in una nota prende le distanze dal bando pubblicato sul sito della Regione Calabria per i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), bando che per lo scopo mette a disposizione 375.277,39 euro, contribuendo così alle spese di progettazione negli edifici pubblici.

Più in particolare, le risorse si tradurranno in contributi per almeno il 20% del costo complessivo della progettazione con una spesa a carico della Regione Calabria per un massimo di 8mila euro per i Comuni con popolazione da 5mila a 10mila abitanti e massimo 12 mila euro per i Comuni con popolazione da 10mila a 20mila abitanti.

«Dunque - continua la consigliera regionale Bruni - in questo modo si escludono le amministrazioni comunali con una popolazione inferiore a 5mila abitanti, sebbene affrontino le stesse difficoltà, economiche e strutturali, dei Comuni più grandi.

È una discriminazione inaccettabile impedirne la partecipazione volta ad assicurare a tutti i cittadini la rimozione degli ostacoli che impediscono l’accesso e lo spostamento sul territorio, e di conseguenza la fruizione di pubblici servizi, in particolare alle persone con limitata capacità motoria».

Bruni, inoltre, aggiunge: «Massima solidarietà ai tanti sindaci esclusi che, alla luce delle condizioni previste dall’avviso pubblico, ne chiedono il ritiro in autotutela - conclude Bruni -, esprimo loro tutta la mia vicinanza e invito l’assessore Staine a riflettere sul fatto che, prima di parlare di comunità attente alle esigenze del sociale, converrebbe garantire in maniera uniforme gli stessi strumenti alla popolazione regionale nella sua interezza».

«In merito ai Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli spazi e negli edifici pubblici, preciso che all’avviso possono partecipare tutti i Comuni della Calabria e i criteri di priorità sono dettati direttamente nel decreto del 10 ottobre 2022 del Ministro per le disabilità. Dunque, ci siamo attenuti alle linee guida ministeriali. Tanto polverone per nulla, bastava solo leggere interamente il documento prima di lanciarsi in accuse strumentali che creano solo confusione nei cittadini e negli amministratori locali», è quanto dichiara l’assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria, Emma Staine, rispondendo alle dichiarazioni di Bruni.


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