Boom di aspiranti medici di famiglia, in Calabria 220 domande
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ROMA - Boom di aspiranti medici di famiglia in Italia: per l’ammissione al Corso di formazione in Medicina generale 2026-2029 sono state ricevute complessivamente «5.965 domande per 2.651 posti disponibili». Si va «dalle 1.080 domande della Campania (240 posti) ai 10 della Valle D’Aosta (10 posti): cifre rilevanti che sono in significativo aumento in tutte le altre Regioni e Province autonome». Lo comunica la Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. «Sono numeri che superano le attese, ma che vanno letti con lucidità», spiega il sindacato. «Non è una celebrazione di successo. I giovani medici stanno riponendo nella medicina generale una fiducia che, come Federazione, non possiamo tradire, e che le istituzioni, insieme a noi, hanno l’obbligo di onorare con atti concreti». La Fimmg lancia un appello: «Trasformare questa aspettativa in riforme legislative e contrattuali non rimandabili». «La risposta straordinaria di questi giovani colleghi conferma che la medicina generale torna a essere una scelta professionale consapevole», dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, commentando i risultati del bando per presentare le domande di accesso al Corso di formazione specifica in Medicina generale (CsfMg), che si è chiuso il 27 luglio. «Ma questa disponibilità - ammonisce - genera un impegno esigibile verso tutti noi e verso le istituzioni: non basta aspettare il prossimo concorso. Dobbiamo trasformare questa fiducia in riforme che rendano reale ciò che i giovani medici chiedono di trovare quando entreranno nella professione». «Ci sono necessarie risposte, non più rimandabili, ma attuabili con atti quali Acn 2025-27, decreti ministeriali, legge di Bilancio», elenca Scotti. A titolo esemplificativo, il sindacato si riferisce a: «Diagnostica di primo livello negli studi: potenziamento degli strumenti e della refertazione diretta; deburocratizzazione radicale: semplificazione prescrittiva, riduzione degli adempimenti, accesso facilitato a farmaci, dispositivi, protesi e presidi monouso, dematerializzazione di tutte le prescrizioni e cooperazione applicativa tra portali e i nostri gestionali; CfsMg professionalizzante: maggiore coinvolgimento diretto dei medici in formazione nella attività assistenziali e nei contesti reali (modello Valle d’Aosta); specializzazione universitaria atipica con variazione della legge 368: istituzione disciplinata e mantenuta distinta nel Titolo IV, sviluppata attraverso dipartimenti integrati università-Asl-medicina generale, senza dispersione della specificità territoriale (modello Liguria); università nella formazione della Mg: riconoscimento della medicina generale come disciplina di insegnamento e ricerca universitari, con coinvolgimento dei giovani medici in attività di ricerca e docenza; Case della comunità come laboratorio: integrazione multi e interprofessionale strutturale, con i medici di medicina generale come elemento centrale a tutto tondo per clinica, ricerca, docenza; detassazione degli incentivi professionali utili a obiettivi strategici per Ssn e degli investimenti: agevolazioni fiscali su attività aggiuntive e costi dei fattori di produzione per gli studi; teleconsulto specialistico: accelerazione dei percorsi diagnostici e digitalizzazione della integrazione multi professionale (modello Trento); esperienza europea: confronti programmati con i modelli organizzativi internazionali. «La Fimmg ha assunto responsabilità concrete nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr entro il 30 giugno 2026 con la firma dell’Acn stralcio per la partenza delle Case di comunità", rivendica la sigla. "Ora tocca alle istituzioni quali il Governo e le Regioni dover dimostrare che questa fiducia non sia mal riposta: le Regioni con immediato Atto di indirizzo per il prossimo Acn 2025-27 con misure specifiche; il Governo con la legge di Bilancio e i provvedimenti parlamentari sulle professioni sanitarie, ognuno per quanto di competenza». Conclude Scotti: «Facciamo un appello a tutti, dai cittadini alla politica che giustamente li rappresenta. Non possiamo tradire questi giovani medici. Il Paese non può tradirli. Loro ci stanno dicendo di sì, ed esigono che noi e le istituzioni rispondiamo con fatti su cui Fimmg si confronta da anni sui vari tavoli istituzionali. A questi giovani medici non servono comunicati, ma fatti concreti che li sostengano nella loro scelta e che producano certezze professionali e di riconoscimento del ruolo nel Ssn. Glielo dobbiamo come Paese». Ecco la mappa delle domande di ammissione al Corso di formazione triennale in Medicina generale. Abruzzo: 41 borse disponibili e 142 iscritti al concorso; Basilicata: 37 borse e 48 iscritti; Provincia autonoma di Bolzano: 30 borse e 13 iscritti; Calabria: 60 borse e 220 iscritti (dato stimato); Campania: 240 borse e 1.080 iscritti; Emilia Romagna: 185 borse e 625 iscritti; Friuli Venezia Giulia: 40 borse e 80 iscritti (stimati); Lazio: 200 borse e 600 iscritti; Liguria: 65 borse e 140 iscritti; Lombardia: 481 borse e 642 iscritti; Marche: 98 borse e 132 iscritti; Molise: 12 borse e 39 iscritti; Piemonte: 300 borse e 288 iscritti; Puglia: 147 borse e 305 iscritti; Sardegna: 60 borse e 140 iscritti; Sicilia: 184 borse e 572 iscritti; Toscana: 200 borse e 357 iscritti; Pa Trento: 40 borse e 48 iscritti; Umbria: 30 borse e 84 iscritti; Valle d’Aosta: 10 borse e 10 iscritti; Veneto: 191 e 400 iscritti.









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