Cosenza, l’elisoccorso riparte ma il caso approda in Parlamento


COSENZA - Con una lettera indirizzata al Coordinamento regionale Elisoccorso, e per conoscenza all’Asp di Cosenza, alla Centrale operativa del 118 di Cosenza e al Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, la società Elitaliana ha reso noto che il servizio di Elisoccorso, a Cosenza, è di nuovo attivo. Sulla vicenda sono alcuni parlamentari M5S che hanno presentato una interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza, chiedendo i motivi dell’interruzione del servizio, mentre il consigliere regionale Carlo Guccione (Pd) ha fatto richiesta di accesso agli atti per verificare «eventuali inadempienze contrattuali e le reali ragioni che hanno portato alla sospensione del servizio», senza, tuttavia, ottenere risposta né dal commissario Guido Longo né dalla Regione,

Anche l’Asp di Cosenza è intervenuta in merito, sollecitando l’Enac per «velocizzare l’iter per farlo tornare operativo». Rti Elitaliana, in una nota, si è scusata per l’ulteriore e imprevedibile contrattempo – si legge – ha evidenziato che, a causa di difficoltà burocratiche ad interagire con l’Enac, restavano ritardate le relative pratiche per l’inserimento dell’elicottero».

«Pertanto – è scritto nel comunicato – non era possibile riprendere l’operatività sulla base di Cosenza per come formalmente precedentemente garantito per il 17 agosto».

La temporanea assenza di uno dei quattro velivoli impiegati in Calabria per garantire il servizio di elisoccorso, quello con base a Cosenza, è ora oggetto di una interrogazione rivolta al ministro della Salute, Roberto Speranza, e depositata dai deputati pentastellati Anna Laura Orrico, Alessandro Melicchio, Elisa Scutellà e Massimo Misiti, annunciata in una nota sottoscritta anche dalla europarlamentare Laura Ferrara.

«L’attività dell’elisoccorso che da molti anni lavora, meritoriamente, nella sede operativa di Cosenza – è detto in un comunicato - è interrotta dallo scorso 6 agosto poiché l’azienda concessionaria, la Elitaliana, ha inteso effettuare una revisione del mezzo senza però fornirne uno sostitutivo e senza garantire tempi certi sul rientro del velivolo. Anzi, secondo quanto riportano diversi organi di stampa, pare che lo stesso mezzo sia stato addirittura usato in questi ultimi giorni nella regione Lazio».

«Quella di Cosenza – affermano i parlamentari pentastellati - è la più vasta provincia calabrese per estensione territoriale nonché una fra le più grandi d'Italia e non può essere privata per così lungo tempo di un servizio emergenziale di eccellenza che ogni giorno salva vite umane e previene il peggio. Attualmente, gli interventi devono essere garantiti dalle basi operative di Lamezia, Locri e Cirò Marina con un preoccupante allungamento dei tempi di soccorso».

«Doloroso – proseguono i pentastellati - è stato assistere alla denuncia degli operatori del 118 che lavorano da anni, con dedizione e professionalità, al servizio e che ci mettono la faccia esponendosi così come ha fatto il dottor Pasquale Gagliardi. Purtroppo dobbiamo registrare anche che la Regione Calabria, titolare del contratto stipulato con la società che gestisce il servizio, ha adottato un comportamento non adeguatamente tempestivo per ovviare alla pericolosa criticità».

«Per tutte queste ragioni – conclude la nota - abbiamo deciso di presentare un'interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Salute Roberto Speranza affinché venga fatta chiarezza sulle ragioni dell'interruzione del servizio con conseguente grave nocumento per il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Cosenza».

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