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Covid, Calabria prima per occupazione di posti letto



ROMA - L’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nei reparti di area non critica degli ospedali italiani è stabile in media, ormai dall’8 marzo, al 13%, ma - secondo gli ultimi dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati al 21 marzo - registra una crescita, nelle ultime 24 ore, in ben 14 regioni, con una punta massima in Calabria al 34%. A livello nazionale, emerge ancora dai dati, lo stesso giorno di un anno fa la percentuale media di occupazione era del 42%.

La regione che registra l’incremento maggiore, 3 punti percentuali in più 24 ore, è la Basilicata che raggiunge così il 28%; aumento di 2 punti percentuali invece in Calabria (34%), Marche (21%), provincia autonoma di Bolzano (12%), provincia autonoma di Trento (8%), Umbria (30%) e Valle d’Aosta (12%); aumentano di 1 punto il Friuli Venezia Giulia (11%), il Lazio (17%), la Lombardia (9%), la Puglia (20%), la Sardegna (21%), la Sicilia (24%) e la Toscana (15%).

Occupazione dei posti letto in calo invece di 1 punto percentuale in Campania (al 14%) e in Piemonte (all’8%), mentre le altre regioni restano tutte stabili nelle 24 ore.

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