Covid, in Calabria situazione stazionaria


ROMA - La curva dell’epidemia di Covid-19 sta ricominciando a salire, anche se la situazione delle regioni è molto eterogenea e al momento da otto regioni non arrivano alcuni dati rilevanti. Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone” del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iac).

«Da due settimane piene i dati relativi alla percentuale dei casi positivi sui tamponi molecolari mostra una tendenza a risalire», osserva l’esperto. «A livello delle regioni - prosegue - si assiste comunque a una certa eterogeneità: alcune mostrano una tendenza alla risalita, mentre altre sono piatte e sono otto quelle che non trasmettono i dati sui positivi separatamente per i tamponi molecolari e per quelli antigenici rapidi», aggiunge riferendosi a Sicilia, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.

Segni di risalita si leggono invece nei dati relativi a Campania, Puglia e Piemonte, dove si osserva una risalita leggera, ma evidente; si registra un aumento lieve anche in Toscana e nella provincia autonoma di Trento. La situazione è stazionaria in Calabria, ormai da dieci giorni, e si trovano su un plateau Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Bolzano.

I ricoveri nelle unità di terapia intensiva salgono nella provincia autonoma di Bolzano e in Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. Stazionaria la situazione in Liguria, Marche, Toscana e provincia autonoma di Trento; in calo i ricoveri nelle terapie intensive di Lombardia, Sardegna, Sicilia, Basilicata, Veneto e Piemonte con tendenza all’appiattimento per quest’ultima.

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