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Dulbecco, il sindaco di Catanzaro chiede un secondo Ps



CATANZARO - «Solo l’attivazione del secondo pronto soccorso al Policlinico “Mater Domini” darà il segno dell’integrazione e dell’enorme potenziale dell’azienda universitario-ospedaliera “Dulbecco”. Sarà il vero banco di prova per il management della nuova Azienda, che ha l’obbligo di avviare tutte le procedure entro novanta giorni, come stabilito dal protocollo d’intesa tra Regione e Università Magna Graecia». Sono queste le parole del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, che aggiunge quanto segue. «Ho apprezzato su questo tema l’approccio del commissario straordinario Vincenzo La Regina, con cui è già cominciata una proficua collaborazione. Quello del pronto soccorso non è un problema qualsiasi, è “il problema” numero uno della sanità catanzarese, il servizio che tocca tutti i cittadini alle prese con le emergenze, e che oggi purtroppo sono costretti a fare i conti con una realtà sottodimensionata. Gli operatori dell’emergenza-urgenza - continua Fiorita - continuano quotidianamente a fare miracoli, ma non possono evitare le lunghe attese e le barelle nei corridoi, come ha potuto constatare lo stesso dottor La Regina nel suo recente sopralluogo.

E allora, accanto al potenziamento e alla riorganizzazione del pronto soccorso del Pugliese, da realizzare anche con l’annunciato aumento dei posti-letto nell’area Obi (Osservazione Breve Intensiva), diventa strategica e fondamentale l’attivazione del pronto soccorso al Mater Domini che dovrebbe servire tutta la zona sud della città e la fascia jonica catanzarese». Il primo cittadino prosegue così: «Ho appreso da alcuni autorevoli sanitari che l’attivazione del pronto soccorso al Mater Domini presuppone che siano adeguati gli organici dei reparti “a monte” che afferiscono al Dipartimento di Emergenza Urgenza (Dea) di II livello e che hanno il compito di trattare le urgenze dopo che il Pronto soccorso provvede a stabilizzare il paziente. Al momento, i reparti del presidio Mater Domini che dovrebbero operare a copertura del Pronto soccorso sono tutti ampiamente sottodimensionati e non consentono di erogare assistenza ventiquattro ore su ventiquattro.

C’è bisogno dunque - conclude Fiorita - di un grande sforzo da parte del management e del commissario straordinario nonché presidente della Regione Occhiuto, per realizzare un obiettivo che è alla portata di mano e che accrescerebbe la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica. Si dimostri con i fatti che l’integrazione tra le due Aziende non è stata solo un’operazione di facciata, ma un fatto realmente storico per realizzare nel capoluogo un grande polo sanitario».

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