Facoltà di Medicina all’Unical, Catanzaro alza le barricate



CATANZARO - La convocazione di una seduta di Consiglio comunale aperta ad hoc a Catanzaro sulle vicende relative all’Università Magna Graecia ed il paventato rischio di spoliazione dell’offerta formativa a danno della città. È la richiesta che la Conferenza dei Capigruppo, all’unanimità, ha rivolto all’attenzione del presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, auspicando «la più ampia partecipazione al

dibattito delle autorità istituzionali e accademiche regionali». «L'istanza espressa oggi dai capigruppo di maggioranza e opposizione - sottolinea Bosco - arriva a seguito di precedenti iniziative, già formalizzate da alcuni consiglieri comunali nelle scorse settimane, concernenti l’ipotesi di istituzione o integrazione di corsi di laurea afferenti alle aree di Medicina e Giurisprudenza da parte dell’Unical, con riferimento alla convenzione siglata dalla stessa con l’Ateneo di Catanzaro. Si tratta, dunque, di decisioni che, assunte su scala regionale, potrebbero produrre effetti negativi non solo per l’offerta dell’Università Magna Graecia, ma anche con riguardo al territorio e al ruolo istituzionale della città capoluogo nel complesso».

«Recependo la richiesta unanime dei consiglieri comunali - prosegue Bosco - inviterò i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, i rettori di Unical e Umg, la deputazione regionale e i parlamentari dell’area di Catanzaro, ad intervenire sul tema in occasione di una seduta del Consiglio comunale in data da concordare insieme. L’auspicio è che sulla vicenda si possa registrare la doverosa sensibilità istituzionale da parte di tutti i soggetti coinvolti».


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