In Calabria risale l'occupazione di terapie intensive



ROMA - Scende l’occupazione delle terapie intensive dei malati Covid in 11 Regioni e il valore meglio nazionale passa al 16% con la riduzione di un punto percentuale.

Stabili invece i reparti di cosidetta area critica, fermi al 30%, secondo i dati dell’Agenas aggiornati. Ma la situazione, che conferma segni di miglioramento, non manca di mostrare aspetti eterogenei fra le province, tali da frenare eventuali entusiasmi eccessivi, aspettando le conferme che

arriveranno dai dati delle prossime settimane, per verificare una stabilizzazione dell’andamento che si spera possa portare l'Italia fuori dall’emergenza.

L'analisi arriva dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo Picone, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

Sebastiani osserva infatti che se la maggioranza delle province ha superato il picco, alcune devono ancora raggiungerlo e, fra quelle che lo hanno superato, alcune sono in fase di stasi, in altre la discesa è debole o sta frenando e in altre ancora, si vede un aumento. Ancora alta ovunque l’incidenza settimanale, con picchi con picchi nella provincia di Vicenza, con 3.198 casi su 100.000 abitanti, nella provincia autonoma di Bolzano (3.010) e nelle province di Forlì-Cesena (2.989) e Ravenna (2.904).

I dati Agenas invece segnalano che in miglioramento nelle intensive c'è l’Abuzzo (-2% ora al 20% di occupazione), la Basilicata (-2% ora al 6%), la Campania (-1% ora 11%), l’Emilia Romagna (-1 16%), la Liguria (-1%, 17%), la provincia di Bolzano (-1% 11%), quella di Trento (-1% 27%), il Piemonte (-2% 19%), la Puglia (-1% ora 12%), la Toscana (-1%, ora 19%) e il Veneto (-1% ora 16%). Salgono la Calabria (+1 16%), il Friuli Venezia Giulia (+2% 24%), le Marche (+2, 24%) la Valle d’Aosta (+3% 21%) e infine l’Umbria (+2% 9%).

I dati delle ultime 24 ore risentono come sempre dell’effetto fine settima, con un calo dei tamponi e di conseguenza dei casi di contagio registrati: 104.065 contro i 137.147 del giorno prima, a fronte di 818.169 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, rispetto a 999.490 del giorno prima con un calo del tasso di positività al 12,7% dal 13,7% di ieri.

Da osservate invece il forte calo del numero delle vittime: sono 235 mentre ieri erano state 377, ma servirà attendere anche in questo casi i dati dei prossimi giorni per la conferma della discesa.

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