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“Pugliese” senza Pet, lista d’attesa di 500 pazienti



CATANZARO - «Mi rivolgo al nuovo commissario dell’Aou “Dulbecco”, Simona Carbone, che sono certo risolverà nel breve termine la vicenda che sono costretto per l’ennesima volta a denunciare pubblicamente. L’ospedale Pugliese Ciaccio, sede delle Soc di ematologia, oncologia, ed Eop e centro di riferimento per le malattie oncologiche per l’intera Regione Calabria, è privo del servizio Pet-Tc dal 28 agosto 22, a causa della assenza di nulla osta per l’attività Pet-Tc su mezzo mobile». Lo afferma il consigliere regionale Antonello Talerico. «Questo ha determinato ad oggi una lista di attesa di circa 500 pazienti, ovviamente tutti gravi o in procinto di morire. Per ben dodici anni questo servizio Pet-Tc - prosegue Talerico - era stato garantito dalla Soc di Medicina nucleare dell’Aopc a tanti gravi malati calabresi che oggi sono nuovamente costretti ai viaggi della speranza anche per questo esame. Tale servizio è stato “trasferito” (o espropriato a seconda dei punti di vista) dall’Ao Pugliese Ciaccio all’Aou Mater Domini, che aveva già in dotazione una macchina Pet vetusta». Sennonchè, «tale trasferimento della Pet-Tc presso l’Aou. Mater Domini, con la contestuale necessità anche per i medici del Po Ciaccio “De Lellis” di recarsi presso il Policlinico universitario di Germaneto per eseguire gli esami, ha ampliato i tempi di attesa e creato soltanto enormi disagi». Difatti, «il paziente oggi deve percorrere un tragitto che inizia dal reparto di medicina nucleare (dove viene arruolato e iniettato) per poi accedere ad una rampa di scale per raggiungere il piano terra ed utilizzare un ascensore (il paziente per motivi radio-protezionistici viene lasciato momentaneamente solo) per poi arrivare al piano primo interrato, attraversare un lungo corridoio per poi giungere (se tutto va bene…) finalmente al mezzo mobile per sottoporsi all’esame Pet-Tc. Un percorso inadeguato - osserva Talerico - per la tipologia di pazienti interessati e, tutto palesemente in violazione del D.lgs 101/2020 (che qualcuno ha fatto valere, però, per eliminare l’eccellente servizio Pet-Tc su mezzo mobile prima esistente presso il Presidio ospedaliero del Ciaccio), del risk management e delle norme per la protezione dei rischi sul lavoro. Il mezzo mobile inoltre è stato collocato in una zona priva di servizi minimi, sprovvista di un ambiente attrezzato per il primo soccorso dei pazienti, privo dei servizi igienici riservati, anche per accompagnatori e personale sanitario, senza financo una sala d’aspetto per i pazienti e accompagnatori». Alla luce di quanto detto «si impone un nuovo posizionamento del mezzo mobile Pet-Tc presso il Po Ciaccio come operativo sino all’agosto del 2022, previa acquisizione del nulla osta (istanza di aggiornamento presentata in data 24/08/22 e tuttora rimasta inevasa), oltre all’acquisizione di altra idonea e aggiornata Pet-Tc presso il Policlinico». Ciò consentirebbe, secondo Talerico, «il rispetto delle norme, un significativo abbattimento delle liste di attesa, in quanto la ricollocazione presso il Po Ciaccio-De Lellis avverrebbe in un’area dotata di un ambulatorio per la preparazione e per un primo soccorso del paziente, di un ambiente per l’accoglienza dotata di servizi igienici per pazienti, accompagnatori, e per il personale, di una consolle di elaborazione e refertazione immediata e di un agevole accesso per i pazienti portatori di handicap e/o barellati». Al sol fine comparativo, «mentre a Cosenza correttamente si sta procedendo ad attivare una seconda apparecchiatura Pet-Tc di ultimissima generazione (capace di rilevare lesioni di 3mm), a Catanzaro qualche cattedratico continua ad affermare che una sola Pet è sufficiente per il fabbisogno dell’intera Regione e che l’Aou Dulbecco possa operare con un sistema fisso di Pet-Tc vetusto (che non rileva lesioni inferiori ad 1 cm). È davvero tutto inaccettabile», è la conclusione di Talerico.







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