Screening per il cancro al seno, Calabria ultima
- 5 dic 2024
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CATANZARO - «È gravissimo che la Calabria sia l'ultima regione d'Italia per la somministrazione degli screening mammografici, con la percentuale di appena due donne su dieci». È quanto affermano i dem calabresi in una nota stampa. «Questi dati della Svimez sono del 2022 e documentano un fallimento assoluto in campo oncologico: ci dicono - accusa il Pd calabrese guidato da Nicola Irto - che in Calabria non esiste la prevenzione e che essa non è affatto una priorità per il governo nazionale di centrodestra e per il commissario alla Sanità regionale, Roberto Occhiuto, nonostante gli oltre 300 milioni all'anno che la Regione sborsa agli ospedali del Nord e del Centro per l'emigrazione sanitaria dei propri pazienti». «I dati dello stesso rapporto della Svimez - evidenziano i dem calabresi - sono ancora più tragici, se si pensa che il 41 per cento dei malati che si curano nel Centro-Nord provengono dalla Calabria. Ancora una volta, poi, dal quadro statistico emerge il problema della ripartizione delle risorse del Fondo sanitario alle regioni, che penalizza in maniera pesantissima i cittadini delle regioni del Mezzogiorno. Il Partito Democratico della Calabria continuerà a lottare perché lo Stato finanzi i Servizi sanitari regionali sulla base del fabbisogno di cure e degli indicatori di povertà, istruzione e deprivazione sociale delle singole regioni. È ora che il presidente Occhiuto si svegli al riguardo, perché si tratta - conclude la nota dei dem - dell'ingiustizia piu' grave perpetrata a danno dei calabresi e di tutto il Sud».












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