Vaccini ai caregiver, i parlamentari M5S incalzano


CATANZARO - «Il 25 marzo scorso il presidente ff della Regione Calabria Spirlì ed il commissario

straordinario per la Sanità Longo hanno annunciato l’inserimento nel Piano vaccinale regionale degli accompagnatori e dei conviventi dei soggetti estremamente vulnerabili». Lo affermano in una nota i parlamentari calabresi del M5S Auddino, Misiti, Orrico, Ferrara, Scutellà, Tucci.

«L'annuncio - proseguono - è stato ufficializzato con una regolare comunicazione inoltrata alle Aziende Sanitarie della Regione affinché provvedessero alla messa in opera del procedimento loro trasmesso dallo stesso commissario straordinario. Il 30 marzo, inoltre, sempre il commissario straordinario ha divulgato una nota a sua firma nella quale si precisava che le richieste di prenotazione o inserimento da parte degli utenti interessati, in particolare caregiver, familiari, conviventi di persone fragili ed altre categorie, non possono effettuarsi tramite l’apposita e-mail indicata con comunicazione del 25 marzo e dedicata alla prenotazione delle vaccinazioni per i soggetti fragili (piattaformavaccini@regione.calabria.it). Ad oggi ancora le Aziende non hanno provveduto ad indicare all’utenza la modalità di prenotazione per tale servizio. Data l’importanza del ruolo rivestito da queste persone, poiché assistono familiari fragili la cui cura richiede il contatto ravvicinato (igiene della persona, terapia, esercizi fisici etc) alcuni dei quali non possono essere vaccinati, ci chiediamo cosa si stia aspettando a rendere accessibile la vaccinazione anche a queste categorie, stante già il loro inserimento nel piano vaccinale regionale. Si potrebbero sfruttare, per le segnalazioni, la piattaforma vaccinale regionale, il Google form messo a disposizione il 30 marzo dalla regione, il numero verde o la mail regionale. Per una maggiore incisività dell’azione, inoltre, si dovrebbero coinvolgere i medici di base, figure più adatte a fornire indicazioni in virtù della loro esatta e puntuale conoscenza degli stati familiari e delle relative condizioni cliniche legate al loro stesso contesto».

«Auspichiamo, pertanto - concludono i parlamentari – un intervento tempestivo sia del Commissario regionale che dei commissari delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere al fine di garantire la possibilità di vaccinarsi a queste categorie che non possono certamente essere considerati come cittadini di serie B».

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