top of page

Agenas, la Calabria realizza metà delle strutture “rimandate”

  • Immagine del redattore: Uneba Calabria
    Uneba Calabria
  • 18 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

ROMA - Sono 198 gli ospedali “rimandati” - su 330 audit messi in cantiere dall’Agenas - su 1.117 strutture esaminate (quasi il 20%) secondo i risultati del Piano nazionale esiti (Pne). Il report che è curato dall’Agenas ogni anno è stato presentato oggi al ministero della Salute. Il Pne svolge un ruolo di screening in quanto annualmente, attraverso il monitoraggio degli indicatori, riesce a evidenziare e descrivere le principali criticità nell’organizzazione dell’assistenza e nel mantenimento degli standard di qualità, analizzando anche i cambiamenti nel tempo. Il Pne ha individuato 198 strutture da «invitare al processo di revisione della qualità delle codifiche», si legge nel report dell’Agenas, in totale gli audit sono stati 333 - nell’88% dei casi legati ai risultati di livello molto basso - e le strutture prese in esame dal Pne 2025 sono state 1117, tra pubblico e privato. Secondo l’Agenas, «il dato risulta comunque in miglioramento rispetto allo scorso anno (239 strutture e 404 audit)». Da notare che Campania (51), Sicilia (43) e Puglia (19), Calabria (12), realizzano la metà delle strutture “rimandate”. I criteri «per selezionare le strutture per il percorso integrato di audit sono due: livello molto basso (rosso) di aderenza agli standard di qualità negli ultimi due anni di valutazione, su almeno un indicatore di processo; Criticità nella codifica delle variabili cliniche o dei campi relativi alla data e ora di intervento».

Commenti


Scegli la provincia 

Troverai l'elenco delle strutture convenzionate.

Cosenza
Crotone
Catanzaro
Vibo Valentia
Reggio Calabria
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
uneba calabria
bottom of page