Ancora tanti fragili senza terza dose



REGGIO CALABRIA - «Il Covid galoppa alla velocità della luce ma in Calabria non riusciamo a tutelare nemmeno i più fragili, le persone con demenze, gli anziani». Lo sostiene, in una nota, la consigliera regionale Amalia Bruni.

“La terza dose, quella cosiddetta booster che garantisce maggiore efficacia contro la variante Omicron - prosegue Bruni - resta ancora un miraggio per molti. E dire che i pazienti fragili avrebbero dovuto essere in sicurezza già da molto tempo. Ci sono intere Rsa dove nemmeno si è iniziato con la somministrazione della terza dose. E intanto mi giungono notizie che persone con patologie gravi sono decedute senza aver ricevuto la dose booster che forse avrebbe potuto salvarle. Ho sollevato il problema nelle Aziende sanitarie provinciali e mi sono state rivolte parole di rassicurazione che però si sono mostrate solo parole di circostanza tanto è che il problema non è stato risolto».

"Chiediamo dunque con forza al presidente e Commissario Occhiuto - sottolinea ancora la consigliera regionale - di dare una risposta concreta alle tante famiglie che hanno un congiunto con demenza. Occorrono oggi azioni immediate per tutelare le oltre 30 mila persone affette che hanno lavorato una vita per costruire il futuro delle generazioni successive e che hanno il diritto di essere rispettati nella loro dignità e protetti. Ma non a parole, con i fatti. Aspettiamo un intervento rapido che risolva in poco tempo il problema della terza dose somministrata alle persone che ne hanno bisogno. Le grandi strategie per risanare la sanità hanno bisogno di tempo ma queste situazioni vanno affrontate con il concetto dell’emergenza/urgenza. Le persone con demenza di 'tempò non ne hanno più molto».

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