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Catanzaro, per la vicesindaca il nuovo ospedale a Germaneto è una priorità

  • 9 minuti fa
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CATANZARO - La sanità come nodo strategico per il futuro della città e dell’intero territorio regionale. È questo il punto di partenza della riflessione della vicesindaca Giusy Iemma, che interviene nel dibattito sul sistema sanitario catanzarese richiamando alla necessità di scelte chiare, strutturali e condivise. «Il diritto alla salute dei cittadini – sottolinea – impone un approccio fondato su responsabilità istituzionale, chiarezza e visione strategica», evitando scorciatoie o soluzioni temporanee che rischiano di non rispondere alle reali esigenze del territorio. Nel mirino, in particolare, l’ipotesi di un secondo pronto soccorso nell’area di Germaneto. Una soluzione che, secondo Iemma, può contribuire nell’immediato ad alleggerire la pressione sull’ospedale Pugliese-Ciaccio, ma che non può essere considerata una risposta definitiva. «Deve inserirsi – spiega – in una programmazione complessiva coerente con lo sviluppo del sistema sanitario regionale e con il ruolo che Catanzaro è chiamata a svolgere». Per la vicesindaca, infatti, il problema non è solo organizzativo ma strutturale: una parte significativa degli accessi ai pronto soccorso potrebbe essere gestita sul territorio, mentre serve una riorganizzazione capace di garantire qualità dell’assistenza e integrazione tra le diverse strutture. Da qui la posizione netta del Partito Democratico: la realizzazione del nuovo ospedale rappresenta una priorità non più rinviabile. La nuova piastra ospedaliera dovrà sorgere a Germaneto, in stretta connessione con il Policlinico universitario, così da rafforzare il legame tra assistenza, formazione e ricerca, secondo modelli già consolidati a livello nazionale e internazionale. Parallelamente, Iemma evidenzia la necessità di potenziare il ruolo del Pugliese-Ciaccio all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”, affinché diventi un centro di eccellenza capace di attrarre competenze, generare sviluppo e offrire servizi di alto livello. «Un sistema integrato – osserva – è l’unica strada per garantire benefici concreti alla comunità e al territorio». Il rischio, in caso contrario, è quello di un progressivo indebolimento del sistema sanitario cittadino, con possibili ripercussioni anche sulla presenza della Facoltà di Medicina e sul ruolo complessivo di Catanzaro come polo sanitario di riferimento. Sul piano urbanistico, la vicesindaca chiarisce che il Piano Strutturale Comunale ha già individuato l’area destinata alla nuova struttura ospedaliera, ribadendo che non vi sono ritardi ma un percorso amministrativo coerente con le procedure previste. Infine, l’appello alle istituzioni: «Comune, Regione, rappresentanza parlamentare e struttura commissariale devono lavorare insieme per definire tempi certi e risorse adeguate». Perché, conclude Iemma, «la sanità non può essere terreno di scontro politico, ma una priorità che riguarda la vita delle persone e il futuro della città».

 

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