Cosenza, endoprotesi innovativa all’Annunziata
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COSENZA – Un nuovo e significativo passo avanti per la chirurgia vascolare calabrese arriva dall’ospedale Annunziata di Cosenza, dove per la prima volta è stata utilizzata una specifica endoprotesi ramificata per il trattamento delle patologie dell’arco dell’aorta, una delle aree più complesse e delicate del sistema cardiovascolare. L’intervento è stato eseguito dal professor Matteo Orrico insieme alla sua équipe, segnando un traguardo di rilievo per l’intera sanità regionale. Il dispositivo impiegato rappresenta una delle più recenti innovazioni nel settore, essendo progettato e approvato anche per l’utilizzo nella porzione di aorta più vicina al cuore. Si tratta di una zona particolarmente difficile da trattare con le tecniche tradizionali, che spesso richiedono interventi chirurgici altamente invasivi. Grazie a questa nuova tecnologia, invece, è possibile evitare l’apertura del torace e il ricorso alla circolazione extracorporea, con una conseguente riduzione dei rischi operatori e un miglioramento sensibile dei tempi di recupero per il paziente. La procedura si distingue inoltre per la sua mininvasività: l’endoprotesi viene posizionata attraverso un accesso dalle arterie femorali, con il paziente sveglio e in anestesia locale. Un approccio che riduce ulteriormente l’impatto dell’intervento e consente una gestione post-operatoria più rapida ed efficace. Determinante per il successo dell’operazione è stato anche l’impiego della tecnologia di “fusion imaging”, che integra le immagini Tac preoperatorie con quelle acquisite durante l’intervento. Questo sistema consente ai chirurghi di operare con una precisione millimetrica, aumentando la sicurezza e l’efficacia della procedura. L’intervento realizzato a Cosenza apre così nuove prospettive nel trattamento delle patologie complesse dell’aorta, confermando il percorso di crescita e innovazione della chirurgia vascolare calabrese e offrendo ai pazienti soluzioni sempre più avanzate e meno invasive.









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