Covid, la curva dei ricoveri accelera anche in Calabria



ROMA - La curva dei ricoveri per Covid-19 in Italia accelera la sua salita, mentre frena la crescita della curva della percentuale dei positivi ai test molecolari, tanto da indicare che il picco dovrebbe essere raggiunto fra 7 e 21 giorni. È quanto emerge dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo Picone, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). «Dall’analisi della relazione lineare tra occupazione nelle terapie intensive rispetto a quella nei reparti ordinari, attualmente pari al 2,7%, si stima che la sottovariante Omicron BA.5, nelle condizioni climatiche attuali, abbia una percentuale circa 2.8 volte più bassa della variante che circolava nel dicembre 2021 (7.5%)». I dati relativi alla percentuale dei positivi ai test molecolari indicano che da quattro settimane la curva media è aumentata passando dal 5% al 19%, e, tramite l’analisi delle differenze settimanale, rilevano una crescita frenata da circa sette giorni, con il picco che dovrebbe essere raggiunto in un periodo compreso fra 7 e 21 giorni da oggi. Una stima più accurata sarà possibile con i dati dei prossimi giorni. Per quanto riguarda i ricoveri, i dati analizzati da Sebastiani indicano che la curva media degli ingressi nelle terapie intensive è in crescita accelerata da quattro settimane circa, nelle quali si è passati da 15 a 40 unità al giorno; sempre nelle terapie intensive, la curva media dei ricoveri è accelerata da tre settimane circa, dal 2,1% al 3,2%. Anche nei reparti ordinari si osserva da circa tre settimane un’accelerazione della curva media dei ricoveri, dal 6,5% all’11%. Nei decessi si rileva da circa due settimane una crescita lineare da 50 a 60 morti al giorno. Ecco di seguito i dati relativi all’incremento medio giornaliero dell’occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive nelle regioni: Abruzzo (0,4% nei reparti ordinati, 0,2% nelle terapie intensive), Basilicata (occupazione reparti ordinari al 16%, incremento medio giornaliero 0,4%), Calabria (21%, 0,6%, 0,1%), Campania (0,5%, 0,2%), Emilia Romagna (0,3% nei reparti ordinari), Lazio (0,2%, 0,1%), Liguria (15%, 0,6% , 0,1%), Lombardia (0,3%, 0,1%), Marche (0,4% nei reparti ordinari), Piemonte (0,2% nei reparti ordinari), Puglia (0,4% , 0,1%), Sardegna (0,2%, 0,1%), Sicilia (23%, 0,5%, 0,1%), Toscana (0,4%, 0,1%), Umbria con la situazione peggiore (30%, 1%, 0,6%), Veneto (0,4%, 0,1%).

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