Dermatologia, prevenzione e terapie personalizzate al centro dell’ottavo congresso
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CATANZARO – Prevenzione, diagnosi precoce e innovazione terapeutica sono stati i temi al centro del settimo congresso “Dermatologia senza confini – La dermatologia del terzo millennio”, svolto a Catanzaro e promosso dall’Unità operativa complessa di Dermatologia del presidio “Pugliese” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco. L’iniziativa ha riunito specialisti provenienti dalla Calabria e da diverse realtà accademiche italiane per discutere l’evoluzione della disciplina negli ultimi anni, con particolare attenzione ai progressi nelle terapie farmacologiche, alle nuove tecnologie diagnostiche e agli approcci di medicina personalizzata. A presiedere i lavori è stato il direttore della struttura complessa di Dermatologia, Giancarlo Valenti, che ha richiamato il contributo delle strutture regionali al settore. «La dermatologia calabrese, nel suo complesso, è ai vertici a livello nazionale, come è stato riconosciuto anche dagli illustri colleghi italiani invitati a questo congresso», ha affermato. Tra gli argomenti più discussi durante il congresso, la prevenzione del melanoma, patologia che continua a registrare un aumento a livello globale. «Il melanoma è un tumore maligno cutaneo in costante aumento – ha spiegato Valenti – e proprio per questo è fondamentale puntare su prevenzione e diagnosi precoce. Quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali, quindi in situ o allo stadio iniziale, nel 90% dei casi il problema può essere risolto. L’impiego di farmaci innovativi consente in molti casi di cronicizzare la malattia e di prolungare significativamente la sopravvivenza dei pazienti», ha aggiunto. Il professor Claudio Guarneri ha ricordato come la disciplina abbia progressivamente assunto un ruolo più ampio nel quadro della medicina generale. «Per troppo tempo la dermatologia è stata considerata una branca minore, ma oggi sappiamo che molte patologie cutanee sono strettamente legate alla salute generale del paziente». Il docente ha inoltre sottolineato l’impatto della ricerca farmacologica sul trattamento di numerose malattie dermatologiche. «Oggi abbiamo farmaci sicuri e maneggevoli che consentono di modificare la storia della malattia». Sulla stessa linea il professor Antonio Costanzo, che ha evidenziato come le nuove conoscenze scientifiche stiano aprendo la strada a terapie sempre più mirate. «I medici calabresi sono medici di primo livello. L’organizzazione della sanità può essere difficoltosa, ma questo non mette in discussione la qualità dei professionisti».









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