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Disuguaglianze, Calabria tra le regioni meno attrattive dal punto di vista sanitario





ROMA - «Ancora troppi cittadini, prevalentemente del Sud Italia, devono muoversi per avere le migliori cure e, di conseguenza, devono affrontare costi notevoli, sia economici che psicologici». È il problema della cosiddetta mobilità passiva: i dati indicano, infatti, che «l'8,3% dei ricoveri è effettuato fuori regione». Lo rileva il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento per la presentazione, oggi a Roma, del Rapporto Sdo (Scheda di dimissione ospedaliera) sui dati dei ricoveri in Italia nel 2022.

Nel dettaglio, continua Schillaci, le Regioni che «presentano un indice di attrattività superiore alla media» sono: «Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Viceversa, le Regioni che presentano un alto indice di fuga e un basso indice di attrazione sono: Campania, Puglia e Calabria», ha aggiunto il ministro ribadendo che «la riduzione delle disuguaglianze è al centro dell’agenda politica sanitaria. Gli stessi provvedimenti approvati recentemente dal Consiglio dei ministri sulle liste d’attesa impattano sul diritto dei cittadini, ovunque si trovino, ad accedere nei tempi adeguati ai servizi sanitari».

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