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Fiumefreddo, appello a Occhiuto per la guardia medica



FIUMEFREDDO - Il servizio di Guardia Medica va garantito a Fiumefreddo Bruzio ed in tutti i paesi del litorale, soprattutto a Ferragosto. Questa è la sintesi della lettera che il Consigliere comunale di Fiumefreddo Bruzio Francesco Colonnese ha mandato al presidente della Regione Roberto Occhiuto nel suo doppio ruolo di guida della Giunta Regionale e commissario ad acta della sanità calabrese.

«Nel Comune di Fiumefreddo Bruzio in queste settimane, ovvero durante la fase clou della stagione estiva, non viene garantito il regolare servizio di continuità assistenziale. Nella comunicazione ufficiale diffusa lo scorso 31 luglio dall’Asp di Cosenza a firma di Angela Riccetti, direttore del Distretto sanitario del Tirreno, si evince che nel corso del mese di agosto per ben 12 giorni (tra cui spiccano 12-13-14-15 agosto) i miei concittadini ed i villeggianti presenti sul territorio comunale si dovranno recare in altri Comuni per il servizio di Guardia Medica”. Così scrive il giovane Consigliere comunale ad Occhiuto, lanciando l’allarme.

«In questa occasione, Le eviterò tutte le lamentele (che di certo già ben conosce) rispetto ai disservizi della Sanità in Calabria; non avrebbe senso farlo ora e, soprattutto, sono certo che Lei ne abbia maggiore contezza rispetto al sottoscritto in quanto, banalmente, può contare su molti più strumenti di analisi. Rimango dunque sul caso

concreto: tutti i Comuni calabresi che, come Fiumefreddo Bruzio, non dispongono sul proprio territorio di una struttura ospedaliera confidano molto sulla continuità assistenziale. Come è noto, il mio Paese è, nel suo piccolo, un’importante meta turistica a livello locale e nel mese di agosto ci troviamo a gestire (e ne siamo grati) un importante afflusso turistico; il servizio di Guardia medica sul territorio serve dunque soprattutto per garantire un presidio sanitario ai turisti ed è per loro che, onestamente, mi preoccupo».

La lettera di Colonnese non è solo un modo per segnalare ad Occhiuto i rischi del non garantire sul territorio il servizio di continuità assistenziale, ma il consigliere condivide degli spunti di riflessione sui medici di famiglia: «Credo sia il caso di fare una riflessione anche sulla tenuta dei medici di base sui territori, figure preziosissime, angeli, che prima, dopo e durante la pandemia da Covid19 si sono rivelati fondamentali per il sostentamento degli ammalati e delle persone in difficoltà. Mi ha molto colpito nei giorni scorsi un video virale, che probabilmente anche Lei avrà visto, di un medico di base di Guastalla (Reggio Emilia) che il giorno del suo pensionamento ha distrutto con una mazza da baseball il suo cellulare, lamentando l’impossibilità di lavorare a certe condizioni. Superata la prima reazione di ilarità mista a stupore, quel video mi ha fatto molto riflettere sull’urgenza di aiutare e sostenere i medici di base; uno dei modi per supportarli, tra i tanti, è certamente quello di garantire sui territori la presenza dei loro colleghi della guardia medica».

La lettera si chiude con un appello: «Presidente, mi rendo conto che è estate, che il periodo storico non è dei migliori e, soprattutto, che Lei stia facendo del suo meglio. Di questo, per quanto possa contare, io La ringrazio molto. Non Le nascondo che, alle elezioni regionali del 2021, sono stato uno di quelli che non l’ha votata (mi verrebbe da dire uno dei pochi, alla luce del Suo schiacciante risultato elettorale) ma, con la stessa onestà, Le dico che ho capito e condiviso perfettamente la Sua scelta di chiamare in servizio in Calabria medici di nazionalità cubana. Non deve essere stata una decisione semplice come, più in generale, non è compito facile trovarsi ad affrontare in qualità di commissario ad acta l’emergenza della sanità in Calabria. E non deve essere altrettanto agevole trovarsi a dare

risposte ai cittadini, interfacciandosi costantemente con delicati equilibri di Governo guidando una Regione che, per usare un eufemismo, “non brilla” nelle cronache. In ogni caso, compete a Lei l’onere di dare delle risposte. Per questa ragione, concludo il mio appello chiedendoLe di fare tutto il possibile per garantire il servizio di guardia medica a Fiumefreddo Bruzio e in tutti i Comuni che versano nelle stesse condizioni. La continuità assistenziale, in quanto tale, non può concepire interruzioni».

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