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Gimbe, in Calabria il 15,3% dei pazienti rinuncia alle cure per motivi economici





ROMA - Secondo l’indagine Istat sui consumi delle famiglie, nel 2022 la media nazionale delle spese per la salute è pari a 1.362,24 euro a famiglia, in aumento rispetto ai 1.298,04 del 2021. «Ad eccezione del Nord-Ovest - spiega il Presidente - dove si registra una lieve riduzione, l’aumento delle spese per la salute nel 2022 riguarda tutte le macro-aree del Paese: in particolare al Centro e al Sud si registrano aumenti di oltre 100 euro a famiglia».

I dati regionali restituiscono, invece, un quadro molto eterogeneo, secondo Gimbe. In dettaglio, «dal 2021 al 2022 i maggiori incrementi si rilevano in Puglia con +26,1% (910,20 contro 1.147,80 euro) e in Toscana con +19,3% (1.178,40 contro 1.405,92). Altre Regioni, invece, hanno registrato una diminuzione dal 2021 al 2022: la Valle d’Aosta del 24,3% 1.834,08 contro 1.387,56) e la Calabria che segna un -15,3% (1.060,92 contro 899,04)», avverte Gimbe. «L'interpretazione dei dati regionali - spiega Cartabellotta - non è univoca perché la spesa delle famiglie per la salute è influenzata da numerose variabili: la qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari pubblici, la capacità di spesa delle famiglie, il consumismo sanitario e, in misura minore, l'eventuale rimborso della spesa da parte di assicurazioni e fondi sanitari».

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