Giornata del Nursind, operatori a confronto su IA e sanità
- Uneba Calabria
- 7 gen
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SOVERAT

O – Una mattinata di confronto ad alta intensità scientifica, capace di tenere insieme innovazione tecnologica, pratica clinica ed etica professionale. È quanto andato in scena a Soverato nel corso dell’evento formativo Ecm “Intelligenza artificiale e professioni sanitarie: opportunità, rischi e responsabilità”, promosso dal Nursind in collaborazione con l’Osservatorio nazionale minori e intelligenza artificiale. Un appuntamento partecipato e seguito con attenzione da medici, infermieri e operatori sanitari. La qualità dell’iniziativa è stata garantita da una direzione scientifica autorevole, affidata alla dottoressa Antonella Drosi e al professore Francesco Pungitore, che hanno costruito un percorso formativo capace di coniugare dati scientifici, casi concreti e scenari futuri. Ad aprire i lavori è stato il dottore Giuseppe Quintieri, specializzando presso l’Università Magna Graecia, che ha illustrato le applicazioni cliniche dell’Ia in gastroenterologia, mostrando come gli algoritmi possano già oggi supportare il medico in ambito endoscopico e diagnostico, migliorando accuratezza e prevenzione senza sostituire il giudizio clinico. Il cuore riflessivo della mattinata è stato l’intervento di Pungitore, incentrato su rischi, limiti, questioni etiche e responsabilità professionali. Dalla natura statistica dell’Ia ai temi del bias, della medicina di genere, della privacy e della responsabilità clinica, il messaggio è stato chiaro: l’intelligenza artificiale può essere un alleato potente solo se inserita in un quadro etico e giuridico solido, con la persona al centro della cura. Spazio poi all’esperienza del dottore Felice Citriniti, dirigente medico dell’Aou Renato Dulbecco, che ha mostrato come sensori intelligenti e sistemi predittivi stiano già migliorando la gestione del diabete giovanile. A chiudere, la dottoressa Luigia Milano ha posto l’accento sul ruolo dell’infermiere, chiamato a sviluppare competenze digitali avanzate senza perdere la dimensione umana dell’assistenza.












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