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Interi comprensori privi di assistenza sanitaria di base, affondo di Bruno (Tridico Presidente)

  • Immagine del redattore: Uneba Calabria
    Uneba Calabria
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REGGIO CALABRIA – «Interi comprensori sono privi anche dell’assistenza di base, le liste di attesa si allungano, i Pronto soccorso scoppiano e gli ospedali vengono meno ai loro compiti istituzionali, travolti dall’inappropriatezza della domanda, determinando una massiccia emigrazione sanitaria che non solo è fonte di disagi ma rappresenta una perdita di risorse economiche per la Regione, compromettendone la capacità di investimento. È ancora senza data la sbandierata fine del commissariamento e ancora più remota appare l’ipotesi della conclusione del Piano di rientro. Ebbene, mentre tutto ciò accade, il presidente Occhiuto pensa a riforme amministrative e istituzionali con forti centralizzazioni sotto il suo diretto controllo, che non servono a curare la gente ma a gestire in modo monarchico il potere sul 70% del bilancio regionale». Lo afferma in una nota il consigliere regionale, e capogruppo di Tridico Presidente, Enzo Bruno. «Occhiuto aveva, ormai da qualche anno, creato l’Azienda Zero, alla quale aveva affidato il reclutamento del personale e l’effettuazione degli acquisti, nonché la gestione dell’emergenza, sottraendo tali materie alle Aziende sanitarie e ospedaliere. È di qualche giorno fa l’aggiunta a tali funzioni anche di quella dell’accreditamento del privato per la specialistica e la diagnostica territoriale e per l’assistenza ospedaliera». «In maniera variegata - prosegue Bruno - alcune di queste funzioni sono effettivamente affidate in molte Regioni in modo centralizzato, assumendo nelle varie realtà articolazioni e denominazioni diverse. La differenza sostanziale è che in quelle regioni le strutture centralizzate sono risultate utili perché dotate di opportune risorse umane e manageriali, finalizzate all’efficienza, e perché inserite in un sistema operativo e funzionale tracciato da anni». «L’Azienda Zero calabrese stava cercando di partire sotto la direzione di un eccellente manager, che temeva tuttavia che le sue idee non sarebbero state gradite al suo dante causa, ma è stata comunque sempre priva di una reale struttura organizzata. L’immatura scomparsa del dottor Profiti ha definitivamente svuotato l’Azienda Zero, che finora ha solo creato caos nell’emergenza-urgenza e non ha mostrato alcuna seria capacità di avviarsi verso l’assolvimento delle proprie funzioni», sottolinea. «In Consiglio regionale l’opposizione deve dare inizio a un attacco serrato e sviluppare una capacità di proposte operative in grado di sovvertire il disegno perverso di un presidente-padrone che, sul consenso elettorale in Calabria, estorto attraverso la gestione assoluta del potere, vuole fondare le proprie chance nazionali per la direzione di uno dei partiti di governo. A questo fine bisogna rinunciare agli ideologismi e alle demonizzazioni e pensare ai modi migliori per realizzare quei principi di universalità e solidarietà sanciti dalla Costituzione repubblicana e dalla legge di riforma sanitaria».

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