Locri, a rischio la Pediatria


REGGIO CALABRIA - «Ho visitato in più occasioni il reparto di Pediatria dell’ospedale di Locri ed ho avuto modo di appurare, personalmente, le difficoltà cui ha dovuto far fronte in questi anni, soprattutto a causa della carenza di personale, derivante anche dai vincoli del piano di rientro, che ha creato più danni che benefici nel nostro sistema sanitario ed ospedaliero». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Domenico Giannetta, di Forza Italia.

«Ma ho altresì, e direi soprattutto, constatato – aggiunge Giannetta - l’altissimo livello dei servizi erogati ai bambini in cura nel reparto. Bambini che, insieme alle loro famiglie, hanno ricevuto cure ed assistenza tali da non avere nulla da invidiare ai blasonati ospedali del nord. Ne sono testimonianza gli eccellenti interventi di cui spesso non si parla, mentre si parla fin troppo di casi di malasanità e di casi critici, tendendo ad alimentare, così, l’emigrazione sanitaria, che rappresenta un costo sociale ed economico altissimo. È di qualche giorno fa, ad esempio, il caso di un piccolo paziente della Locride, gestito egregiamente nel reparto di Pediatria del nosocomio dapprima con una gestione pediatrica e successivamente con un intervento multidisciplinare complesso per una grave artrite settica dell’anca, che ha visto coinvolti i tre primari della Pediatria e della Rianimazione dell’ospedale di Locri e dell’ortopedia di Polistena».

«Dobbiamo dunque bloccare i viaggi della speranza – dice ancora il consigliere regionale - e valorizzare le nostre realtà. L’ospedale di Locri è, infatti, un presidio sanitario fondamentale per le famiglie della Locride e di tutta la città metropolitana, che non devono essere sacrificate dalla chiusura del reparto di Pediatria».

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