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Nuovo ospedale di Catanzaro, l’ex direttore sanitario Puzzonia replica alla vicesindaca

  • 49 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

CATANZARO - Torna al centro del dibattito sulla sanità catanzarese il tema del nuovo ospedale, e a intervenire è Lino Puzzonia, già direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio, con una posizione netta e articolata. «Da molto tempo ormai abbiamo espresso l’opinione sulla “vexata quaestio” di un nuovo Ospedale di Catanzaro», scrive Puzzonia, rivendicando un percorso di riflessione che ha trovato spazio anche nel Consiglio regionale grazie all’impegno di Enzo Bruno. Ma il punto, chiarisce, è un altro: «non di un nuovo ospedale hanno bisogno la città e la Regione ma di un Ospedale nuovo», cioè capace di garantire qualità tecnologica, professionale e organizzativa. A sostegno di questa tesi, Puzzonia richiama un dato emblematico: «l’Aou è ancora priva di un robot di cui si è dotato anche il vicino ospedale di Lamezia». Un ritardo che, secondo l’ex direttore sanitario, dimostra come le priorità debbano essere orientate verso l’innovazione e non verso nuove opere edilizie. Da qui la proposta: pochi interventi mirati – «un PS a Germaneto, alcune ristrutturazioni al Pugliese, un settore chirurgico al Ciaccio» – e un utilizzo delle risorse «in tecnologia e non in mattoni e cemento». Nel suo intervento, Puzzonia guarda anche alle dinamiche politiche. «Abbiamo particolarmente apprezzato» le dichiarazioni della vicesindaca Iemma, osserva, sottolineando però come successivamente si sia registrato un cambio di posizione. Una svolta che, a suo avviso, si inserisce in un contesto più ampio: «anche chi è convinto dell’importanza del Pugliese Ciaccio non riesce a sfuggire alle pressioni dei “palazzinari” catanzaresi e forse di certi settori accademici».

Il rischio, evidenzia, è quello di intraprendere scelte i cui effetti positivi – «ammesso che ce ne possano essere» – si vedrebbero solo nel lungo periodo, mentre «la sanità ospedaliera catanzarese sembra destinata al “Viale del tramonto”». Puzzonia rilancia quindi una visione alternativa e più funzionale: un sistema articolato con «un Centro prevalente di elezione a Germaneto, un Centro di gestione dell’emergenza in un Pugliese potenziato e un Centro specialistico oncologico al Ciaccio».

Una proposta che punta a razionalizzare le risorse e a migliorare l’efficienza del sistema sanitario senza disperdere investimenti. E che si chiude con una frase destinata a sintetizzare l’intero ragionamento: «Tutto il resto è noia».

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