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Oss, diffida contro il nuovo bando

  • 26 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

CATANZARO – Un gruppo di operatori socio sanitari, inseriti in una graduatoria ritenuta valida ed efficace che, tramite l’avvocato Francesco Pitaro, hanno fatto partire ieri mattina un atto di diffida nei confronti di Azienda Zero, del commissario ad acta per la Sanità, del presidente della Regione e di diverse aziende del servizio sanitario regionale. Al centro della contestazione il bando pubblicato il 13 febbraio scorso per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 176 posti di Oss, destinati alle aziende del servizio sanitario regionale. Secondo i firmatari della diffida, la nuova procedura sarebbe in contrasto con la normativa regionale e con la presenza di una graduatoria già esistente, dalla quale le amministrazioni dovrebbero attingere. La graduatoria alla quale si fa riferimento è quella scaturita da una selezione bandita dall’azienda ospedaliera Mater Domini, oggi Dulbecco, per assunzioni di sei mesi, prorogabili, destinate a varie figure, compresi gli Oss. Gli operatori che hanno diffidato Azienda Zero rientrano in quella graduatoria.  L’avvocato Pitaro rimarca inoltre che la validità della vecchia graduatoria sarebbe stata prorogata da specifiche disposizioni legislative regionali. In particolare, la legge regionale n. 34/2024 ha previsto la proroga di ulteriori ventiquattro mesi dell’efficacia delle graduatorie approvate nel 2022 all’esito delle procedure concorsuali degli enti e delle aziende del servizio sanitario regionale, al fine di assicurare la continuità del servizio sanitario e l’efficienza amministrativa. A questa si è aggiunta la legge regionale n. 3 del 29 gennaio 2026, che ha ulteriormente prorogato, sempre di ventiquattro mesi dalla scadenza, l’efficacia di tutte le graduatorie approvate, derivanti anche da avvisi o selezioni per reclutamenti a tempo determinato, in scadenza nell’anno 2026. Per effetto di tali norme, si legge nella diffida, la graduatoria in cui sono collocati gli Oss risulterebbe «pienamente valida, efficace ed esecutiva», con la conseguenza che enti e aziende del servizio sanitario regionale dovrebbero, secondo legge, attingere prioritariamente da questa per le assunzioni. A supporto della tesi viene richiamata anche la giurisprudenza amministrativa, secondo cui, in presenza di una graduatoria concorsuale ancora efficace, la regola generale per la copertura dei posti vacanti è lo scorrimento della stessa, rispetto all’indizione di un nuovo concorso. Vengono citate, tra le altre, decisioni del Consiglio di Stato che hanno ritenuto illegittima la scelta di bandire nuove procedure in presenza di graduatorie vigenti per la stessa figura professionale. Nella diffida si chiede il ritiro del bando entro sette giorni. I ricorrenti, inoltre, si riservano di presentare un esposto-querela in Procura. La diffida è stata inoltrata anche al prefetto di Catanzaro.

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