top of page

Praia a Mare, Movimento civico chiede chiarezza sui servizi realmente operativi

14 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

PRAIA A MARE – «Dopo anni di sentenze, decreti e atti di programmazione, crediamo sia arrivato il momento di porre una domanda molto semplice: quali servizi sono oggi realmente operativi nell’ospedale di Praia a Mare e quando saranno attivati quelli ancora previsti soltanto sulla carta?». A porre il quesito è il “Movimento Civico – Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno Cosentino” che, in una nota a firma dei rappresentanti Antonio Mandarano, Tullio Laino, Giovanni Moccia, Antonio Parente, Biagio Iorio specifica: «Non vogliamo tornare sul lungo contenzioso che ha interessato il presidio. Oggi vogliamo concentrarci su ciò che interessa davvero ai cittadini dell’Alto Tirreno cosentino: avere un ospedale funzionante e sapere con certezza quali servizi può garantire».  Il gruppo parte dalla Chirurgia, chiedendo quando riapriranno le sale operatorie. «L’Atto Aziendale dell’Asp di Cosenza n. 2000/2025 – scrivono – prevede per Praia a Mare una Struttura Complessa di Chirurgia Generale con 18 posti letto. Chiediamo pertanto di conoscere quale sia oggi l’assetto formalmente autorizzato dalla programmazione regionale, se e in quale misura la struttura prevista dall’Atto Aziendale sia stata finanziata, quale personale sia stato previsto e quando sarà avviata la procedura per l’individuazione del direttore. E soprattutto: quando potranno essere effettivamente attivati i posti letto previsti dall’Atto Aziendale e quando torneranno operative le sale operatorie dell’Ospedale di Praia a Mare? Non chiediamo nuovi annunci. Chiediamo di conoscere tempi e atti concreti per trasformare ciò che è previsto sulla carta in un servizio disponibile per i cittadini». Poi, sul Pronto Soccorso: «L’Atto Aziendale n. 2000/2025 – continuano i rappresentanti – prevede espressamente per l’Ospedale di Praia a Mare una SOS Pronto Soccorso, collegata alla struttura aziendale dell’emergenza ospedaliera. Lo stesso Atto stabilisce che il Pronto Soccorso debba avere personale medico e infermieristico dedicato, disporre dell’Osservazione Breve Intensiva (Obi) e garantire le funzioni proprie dell’emergenza ospedaliera. Chiediamo quindi: quanti medici e infermieri sono oggi effettivamente assegnati al Pronto Soccorso di Praia? L’Obi è operativa? Quali delle funzioni previste dall’Atto Aziendale sono già garantite e quali devono ancora essere attivate? Sono domande che riguardano un territorio molto più ampio del solo Comune di Praia a Mare. Lo stesso Atto Aziendale indica per il Distretto di Praia a Mare una popolazione di 56.097 residenti, alla quale durante la stagione turistica si aggiungono decine di migliaia di presenze». Inoltre, il Movimento, fa presente che la recente presentazione della nuova rete territoriale dell’Asp, con 26 Case della Comunità e 9 Ospedali di Comunità, rende necessario chiarire un punto fondamentale. «L’Ospedale di Comunità di Scalea e l’Ospedale di Praia a Mare non svolgono la stessa funzione. L’Ospedale di Praia a Mare è inserito nella rete ospedaliera ed è previsto come ospedale generale di base con Pronto Soccorso. Le due strutture devono quindi integrarsi, non sostituirsi. La storia di Praia dovrebbe averlo già dimostrato – ricorda il Movimento –. Nel 2012 l’ospedale venne riconvertito in struttura territoriale, con la cessazione delle attività di ricovero e cura per acuti. Dopo anni di contenzioso e successivi provvedimenti, Praia è stata nuovamente inserita nella rete ospedaliera. Oggi il problema è rendere questo ritorno reale anche nei servizi. Il potenziamento della sanità territoriale è importante, ma non può sostituire Chirurgia, Pronto Soccorso e le altre funzioni proprie di un ospedale per acuti».  Anche sugli interventi strutturali «oggi disponiamo di elementi precisi», incalzano. L’intervento “Ospedale Sicuro e Sostenibile – Ospedale Civile di Praia a Mare”, riguarda il Corpo C del presidio. «Dopo la rimodulazione delle precedenti fonti di finanziamento, risultano destinati all’intervento 2.500.000,35 euro di risorse Pnrr, cui si aggiungono 1.068.802,80 euro del Fondo Opere Indifferibili, per complessivi 3.568.803,15 euro. Nel 2026 il progetto compare ancora negli atti regionali e risulta intervenuta l’approvazione del progetto esecutivo. C’è inoltre – dicono – un dato concreto sul quale riteniamo necessario fare chiarezza: secondo il monitoraggio pubblico aggiornato al 13 giugno 2026, per l’intervento risultava una spesa effettiva di 351.978,30 euro, pari al 14,08% della componente finanziata con risorse Pnrr. Si tratta di un dato riferito a quella specifica data e che, proprio per questo, rende necessario conoscere quale sia stato l’avanzamento successivo». A questo punto i rappresentanti chiedono quindi: «a che punto sono oggi i lavori sul Corpo C? Sono stati ultimati?». A fronte di tutto ciò, concludono: «Chiediamo a Regione Calabria e Asp di Cosenza di pubblicare un cronoprogramma dell’Ospedale di Praia a Mare, indicando per ogni servizio cosa è già operativo, cosa deve ancora essere attivato, quale personale è previsto, quali lavori devono essere completati e soprattutto entro quale data. Chiediamo date, personale, posti letto e servizi realmente disponibili. Perché alla fine il parametro più importante è ciò che un cittadino trova realmente quando ha bisogno di cure».

Commenti


Scegli la provincia 

Troverai l'elenco delle strutture convenzionate.

Cosenza
Crotone
Catanzaro
Vibo Valentia
Reggio Calabria
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
uneba calabria
bottom of page