Ricoveri Covid in area medica, Calabria in cima



ROMA - Salgono i ricoveri in area medica del 5,9% (+496) e calano, anche se in misura minore rispetto alla scorsa settimana, i ricoveri in terapia intensiva (-47), pari a -9,4% rispetto alla settimana precedente. Questo quanto emerge dall'ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. In particolare in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri sono scesi a 455 il 22 marzo; in area medica, invece, dopo aver toccato il minimo di 8.234 il 12 marzo, sono risaliti a quota 8.969 il 22 marzo. Sul fronte degli ospedali, spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe, «si rileva un’ulteriore riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva (-9,4%), mentre l’incremento dei nuovi casi ha determinato un’inversione di tendenza nei ricoveri in area medica (+5,9%)». Al 22 marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 13,8% in area medica e del 4,8% in area critica. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria superano la soglia del 15% in area medica, con la regione Calabria che tocca quota 34%; nessuna regione va oltre la soglia del 10% in terapia intensiva, secondo il report Gimbe.

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