San Giovanni in Fiore, il Comune chiede soluzioni per il Pronto soccorso



SAN GIOVANNI IN FIORE - Con una nota urgente e su mandato della sindaca Rosaria Succurro, l’assessore alla Salute del Comune di San Giovanni in Fiore, Claudia Loria, ha chiesto alla direzione generale dell’Asp di Cosenza l’immediata retromarcia rispetto all’utilizzo in Pronto soccorso di due chirurghi dell’ospedale cittadino, precisando che «serve subito altra soluzione più adeguata, cioè l’invio di medici in aggiunta». In sostanza, con una disposizione a firma del referente della Direzione sanitaria dell’ospedale di San Giovanni in Fiore, a due chirurghi è stato ordinato di integrare i turni in Pronto soccorso, che ha carenza temporanea di medici. «Di conseguenza, dal prossimo lunedì 28 marzo – ha lamentato Loria – sono sospesi ambulatori ed interventi nel Presidio ospedaliero di San Giovanni in Fiore». L’assessore ha contestato la decisione: perché proviene «da dirigente medico di altra struttura aziendale e non dal direttore della relativa Uoc» e «in quanto si sostanzia nell’interruzione delle attività ambulatoriali e chirurgiche su cui l’Azienda ha invece deciso di puntare», peraltro «già iniziate grazie all’impegno di medici, sanitari e tecnici». «Se l’Asp di Cosenza – questo il messaggio finale di Loria alla direzione generale dell’azienda sanitaria – non mandasse subito altri medici per il Pronto soccorso, si demotiverebbe il personale che sta lavorando alla ripresa della Chirurgia di San Giovanni in Fiore, che va invece incentivato. Confido in un immediato riscontro positivo», ha concluso Loria, significando che l’amministrazione comunale sangiovannese vuole per il momento «evitare inutili conflitti istituzionali e l’utilizzo di provvedimenti sindacali d’urgenza consentiti dal Tuel».


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