Sanità in affanno, Occhiuto incontra i sindacati
- 13 gen
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CATANZARO - Si è svolto un incontro richiesto da Cgil, Cisl e Uil Calabria con il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, sui temi della sanità, alla presenza dei dirigenti generali del Dipartimento Salute e di Azienda Zero. La riunione a cui hanno partecipato le Federazioni regionali dei pensionati, medici e pubblico impiego, è servita ad evidenziare le principali criticità che riguardano una sanità che continua ad essere in affanno. Per Cgil. Cisl e Uil Uil è essenziale, avviare un confronto strutturato e permanente sia a livello regionale, con i Dipartimenti Salute e Welfare e con Azienda Zero, che a livello territoriale con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere, con il quale affrontare le troppe emergenze persistenti. Cgil Cisl Uil continuano a chiedere l’uscita dal commissariamento che ha per anni acuito i problemi e soprattutto la rinegoziazione di un piano di rientro dal deficit che sia sostenibile finanziariamente e che allenti i vincoli asfissianti attuali, ribadendo che ogni riforma del sistema sanitario regionale dovrà essere oggetto di un confronto preventivo. «Il più grande problema – è detto in una nota - resta la carenza di personale, sottoposto a carichi di lavoro non sostenibili, nonostante gli sforzi attuati sul versante assunzionale, anche in previsione delle future quiescenze programmate. Da questo punto di vista, la priorità un piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri e personale sanitario, anche attivando misure incentivanti strutturate di welfare aziendale, dagli alloggi, ai trasporti, agli asili, per chi scegli aree periferiche, specialistiche scoperte, zone carenti. Sarà importante procedere con la stabilizzazione del personale precario residuo, con gli scorrimenti delle graduatorie degli idonei e correggere alcune disfunzioni che stanno creando condizioni di gravissima difficoltà in diverse strutture e reparti. In linea generale si rendono necessarie e non più rinviabili una serie di azioni tese a rendere le professioni medica e infermieristica più attrattiva, migliorando le condizioni economiche, lavorative e la qualità della vita degli operatori. Rispetto al tema dei Pronto Soccorso, presi d’assalto, sarà importante garantire indennità e incentivi, dedicati, previsti dai contratti e dalla Legge di Stabilità per attrarre personale e per far restare chi già vi opera. Nello stesso tempo, è urgente un piano straordinario di abbattimento delle liste di attesa, garantendo prestazioni ed esami a distanze sostenibili, tutelando chi vive in aree interne. Sui Livelli essenziali di assistenza, per Cgil Cisl Uil, sarà essenziale investire in prevenzione, vero snodo per garantire il diritto alla salute ed evitare la cronicizzazione. Sui Lea, la Calabria, che migliora su due aree su tre, resta indietro nell’area distrettuale, in quella medicina del territorio, la cui debolezza, genera tanti accessi impropri nei Pronto Soccorso. A tal fine – è detto ancora - vanno intraprese misure di rafforzamento dei presidi medici di base, di potenziamento e efficientamento delle guardie mediche, nonché azioni di sostegno alla popolazione attraverso campagne di prevenzione e screening offerti tramite ambulatori mobili attrezzati o ogni altro intervento teso a raggiungere fasce di utenza debole».









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