Terapie intensive, in Calabria non ci sono rischi a breve e medio termine



ROMA - Ha raggiunto il picco la curva media dei ricoveri giornalieri nelle unità di terapia intensiva e negli ultimi giorni ha toccato il massimo anche a curva dei decessi giornalieri, mentre continua a frenare la decrescita dell’incidenza dei positivi. La Sicilia è ancora l’unica regione in zona gialla. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo Picona, del Consiglio nazionale

delle ricerche (Cnr).

«La curva media degli ingressi giornalieri in terapia intensiva ha raggiunto il massimo sette giorni fa e ora decresce - osserva il matematico - e l’incidenza dei decessi sembra aver raggiunto il massimo due giorni fa». Tuttavia, aggiunge, solo «con i dati dei prossimi giorni sarà possibile la conferma e una più precisa localizzazione del giorno del massimo».

Prosegue nel frattempo «la frenata della decrescita dell’incidenza dei positivi totali e della percentuale dei positivi ai test molecolari», osserva.

Guardando alle regioni, è ancora soltanto la Sicilia a restare nella zona gialla, rileva il matematico. «Stazionaria, ma al limite, la situazione in Sardegna. Sembrano non correre rischi a breve-medio termine Basilicata, Calabria, Marche e Toscana»

I dati indicano infatti che in Basilicata cresce la curva media dei ricoverati nei reparti ordinari, che sembra appiattirsi attorno al 13% (14% il valore misurato sia il 9 sia il 7 settembre, giorno a cui fa riferimento il monitoraggio settimanale che viene presentato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità); in salita la curva media delle terapie intensive, attualmente al 3.5%.

In Calabria la curva media dei ricoveri nei reparti ordinari, dopo essere salita, si appiattisce al 19%; la curva media delle terapie intensive decresce appiattendosi attorno all’8%.

Nelle Marche la curva media dei ricoverati cala, ma si appiattisce attorno al 6%; cresce quella media delle terapie intensive, che si appiattisce attorno al 10% (9.4% il valore misurato martedì 7 settembre).

In Sardegna la curva media dei ricoverati è appiattita al 14.5%, quella media delle terapie intensive cresce e è al 13% (il valore misurato martedì 7 settembre era di 14.7%).

In Sicilia le curve medie dei ricoverati nei reparti ordinari e nelle terapie intensive sono appiattite attorno al 23% e 13.5% rispettivamente.

In Toscana, infine, la curva media dei ricoverati decresce, ma si appiattisce poco sotto l’8%; quella media delle terapie intensive sembra appiattirsi attorno al 10%.

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