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Viaggi della speranza, per la Uil devono finire





CATANZARO - «Io dico che i governatori del Mezzogiorno, se tenessero un atteggiamento così duro, dovrebbero venire con noi in piazza il 20 aprile a Roma. Noi il 20 aprile facciamo una grande manifestazione nazionale richiamando i ritardi della sanità pubblica e la necessità ancora di intervenire con maggiore determinazione anche alla luce di quella che viene definita l'autonomia differenziata ma che è soltanto la ratifica di una differenza per noi insopportabile». Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, a margine del Consiglio del sindacato della Calabria a Maida (Catanzaro), con riferimento alla posizione polemica di alcuni presidenti di Regione, tra cui Roberto Occhiuto, governatore calabrese, sui tagli ai fondi Pnrr sull'adeguamento sismico delle strutture sanitarie. «Noi - ha aggiunto Bombardieri - abbiamo ascoltato con grande attenzione i governatori, in modo particolare quello della Calabria, a cui riconosciamo anche un impegno e un confronto costante. Ci rendiamo conto che spesso sono condizionati dal quadro politico di riferimento, però poi la gente ha bisogno di risposte. I viaggi della speranza di tanti conterranei che vanno al Nord perché hanno problemi, hanno bisogno di cure, di avere viste specialistiche per noi devono finire. Verificheremo - ha continuato - nel corso delle prossime settimane, dei prossimi mesi, se quella indignazione che spesso abbiamo sentito anche nelle parole dei presidenti della Regione poi corrisponderà ai fatti».

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