Cariati, l’associazione Le Lampare denuncia ritardi per l’ospedale di comunità
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CARIATI - Approvata la delibera della giunta regionale che ridefinisce la strategia di gara per l’acquisto di arredi, dotazioni sanitarie e apparecchiature informatiche destinate alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità finanziati dal Pnrr. Il provvedimento introduce il passaggio da una procedura suddivisa in sette lotti a un lotto unico con Accordo Quadro affidato a un solo operatore, con l’obiettivo – si legge nell’atto – di “snellire le procedure e garantire il rispetto delle milestone PNRR”. Nel documento figura, come previsto, anche Cariati, sia per la Casa di Comunità sia per l’Ospedale di Comunità. Le forniture rientrano nel quadro economico complessivo di oltre 5,5 milioni di euro (IVA inclusa) previsto per tutte le strutture dell’Asp. La questione è stata oggetto, nelle ultime settimane, di sollecitazioni da parte dell’associazione Le Lampare e del sindacato Nursind. «Una situazione paradossale – è detto in una nota delle Lampare - per cui anche quando ci sono normative e finanziamenti si riesce a perdere tempo e ad accumulare ritardi su ritardi. Il presidio Vittorio Cosentino, per legge, deve essere Casa della Salute, Ospedale di Comunità e soprattutto Ospedale di Zona Disagiata. È necessario avere certezze – prosegue la nota - sui tempi per l'attuazione del decreto che prevede l’apertura dell’ospedale in zona disagiata con il ripristino delle funzioni essenziali, tra le quali vi sono: Pronto Soccorso operativo con presenza stabile dell’anestesista, attivazione del reparto per i posti previsti di Medicina - attualmente interessato da i lavori in corso - Laboratorio Analisi attivo H24 o almeno H18 con reperibilità e sulla attivazione della piattaforma logistica dell’elisoccorso. Su questi punti le comunità pretendono il pieno rispetto delle norme e tempi certi di attuazione».












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