Vibo, prorogati i contratti con i medici cubani
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VIBO VALENTIA - La Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha dato il via libera alla proroga dei contratti per 19 medici cubani, una misura ritenuta indispensabile per garantire la continuità dei servizi sanitari sul territorio. La decisione, formalizzata con la delibera del 18 febbraio scorso, mira a contrastare la persistente e grave carenza di personale che affligge i reparti ospedalieri della provincia. Sei mesi di ossigeno per i reparti in affanno. I camici bianchi giunti dai Caraibi nell'ambito dell'accordo di cooperazione tra la Regione Calabria e la società Comercializadora de Servicios Medicos Cubanos S.A. resteranno in servizio per altri sei mesi. La proroga è stata strutturata per essere ulteriormente rinnovabile nel caso in cui le ordinarie procedure di reclutamento di personale medico non dovessero andare a buon fine. I sanitari saranno assegnati prioritariamente ai servizi che presentano le maggiori criticità organizzative e che si trovano in "affanno prestazionale", con l'obiettivo di assicurare i Livelli essenziali di assistenza alla popolazione locale. L’operazione ha un valore economico rilevante. La spesa complessiva quantificata dall'ente per questo semestre di proroga ammonta a 806.521,99 euro. La cifra include non solo i compensi professionali, ma anche gli oneri riflessi e l’Irap, trovando piena copertura nei bilanci dedicati alla spesa del personale dell’azienda sanitaria. Il provvedimento porta la firma della Commissione straordinaria – composta dai dottori Gianfranco Tomao, Gandolfo Miserendino e Gianluca Orlando – che guida l'ente dallo scioglimento disposto nel settembre 2024. La decisione ha ricevuto il parere favorevole dei vertici strategici aziendali, confermando la necessità di ricorrere a personale esterno per evitare il collasso di unità operative fondamentali. Con questa mossa, l'Azienda sanitaria di Vibo Valentia tenta di stabilizzare una situazione lavorativa precaria in attesa di concorsi che possano portare a assunzioni a tempo indeterminato, garantendo nel frattempo che i cittadini non rimangano privi delle cure necessarie a causa dei vuoti in organico.









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