Il ministro: Innalzare il livello di qualità in Calabria

REGGIO CALABRIA - «I calabresi hanno diritto che anche qui il diritto alla salute previsto dall’art. 32 della Costituzione venga difeso come in ogni altra Regione d’Italia». Lo ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine di una manifestazione elettorale a Reggio Calabria di Liberi e uguali. «In questi primi mesi - ha aggiunto - ho provato a fare tutto quello che è possibile. Dobbiamo alzare il livello di qualità del Servizio Sanitario Nazionale in questa regione. Ci siamo impegnati per dare una risposta vera ai precari, che qui erano tantissimi; abbiamo spostato i termini della Legge Madia al 31 dicembre 2019, dando una risposta importante, che a livello nazionale parla a trentamila persone e qui a parecchie migliaia. Abbiamo abolito il super ticket, che era un problema vero. Un calabrese oggi paga 10 euro in più per una visita specialistica, rispetto ad un emiliano-romagnolo o un veneto. Io penso che questo sia grave. E abbiamo nominato, finalmente, i nuovi vertici della aziende sanitarie, i nuovi Commissari che sono persone di qualità che potranno dare una risposta. Nessuno ha la bacchetta magica e nessuno pensa di fare i miracoli, ma con molta sobrietà e serietà dobbiamo dobbiamo dare una risposta, perché la qualità della sanità in questa Regione sia all’altezza delle aspettative dei cittadini». «Sul commissariamento - ha poi detto Speranza - abbiamo fatto un’intesa che è stata approvata nella Conferenza Stato-Regioni, nel Patto per la salute. Io ho in testa un altro modello di commissariamento. Credo che debba essere un’arma estrema e finora non ha sempre funzionato. Dobbiamo costruire un altro modello di Commissariamento».  

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