Ospedale della Piana, tavolo tecnico

CATANZARO, - «Si è svolta la seduta del tavolo tecnico per il Nuovo Ospedale della Piana. Erano presenti, oltre i tecnici del dipartimento dei Lavori pubblici, il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, il consigliere Domenica Maria Di Certo e Stefania Marino, rappresentante della rete di Associazioni della Piana». Lo rende noto la stessa Marino, presidente della ProSalus, associazione aderente a Comunità competente. «Si è appreso - prosegue - che finalmente il 24 gennaio 2020 è stato sottoscritto il contratto con la Omniarch, ditta che procederà alla asportazione dei reperti archeologici, e che la prima data utile dell’inizio delle operazioni è lunedì 17 Febbraio; che contestualmente si procederà ad una bonifica ambientale in quanto sono emersi elementi inquinanti sul terreno che potrebbero essere ricondotti all’utilizzo di fertilizzanti. L'operazione di asportazione, catalogazione e sistemazione reperti verrà conclusa in 4 mesi e, quindi, a giugno dovrebbe giungere finalmente il parere positivo della Sovrintendenza. Anche la Terna ha fornito (con elefantiaco ritardo) il proprio parere ed è stato acquisito il preventivo per l’interramento dei tralicci (a carico della Regione). Gli ingegneri dipartimentali hanno chiesto al Comune di Palmi di cominciare le interlocuzioni fra il proprio ufficio tecnico e quello dello Studio Valle, progettista dell’opera. Una volta ottenuti i pareri restanti verrà chiusa la conferenza dei servizi, si procederà alla validazione e verifica della progettazione definitiva. Data presunta per tale adempimento settembre 2020. Una volta validato il progetto definitivo si procederà alla stesura di stralci di progetto esecutivo al fine di aprire la cantierizzazione. Nelle more della elencazione degli step che seguiranno, sono emerse anche inadempienze da parte del Ministero dello Sviluppo economico all’atto della verifica degli asset aziendali della ditta subentrante, eseguita poi dai tecnici dipartimentali regionali». «La notizia molto positiva - conclude Stefania Marino - è che finalmente sui terreni vedremo ruspe, operai, geologi, archeologi; per il resto ci riteniamo poco soddisfatti della lentezza burocratica che sta attanagliando questo travagliato iter. Tutti gli attori di questo carrozzone hanno le loro gravi responsabilità da 12 anni a questa parte e qualcuno prima o poi dovrà risponderne in maniera netta. Noi sicuramente continueremo a stare con il fiato sul collo, stando attenti che ogni adempimento venga portato a termine. Fatica incessante, estenuante.. ai limiti del tollerabile, ma non ci piegheremo». 

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