A confronto con Longo su Praia e Trebisacce


COSENZA - «L'Alto Tirreno cosentino non riesce ad uscire dall’incubo che l’ospedale di Praia a Mare possa ritornare ad essere Casa della Salute». Lo sostiene, in una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Antonio De Caprio.

«Nei giorni scorsi, il commissario straordinario alla Sanità, Guido Longo, nel Decreto del commissario ad acta n. 31, ha emanato - prosegue De Caprio - le linee guida regionali per l'adozione degli atti aziendali, considerato che, si legge nel Dca, alla luce delle modifiche normative intervenute e delle più attuali esigenze di assistenza, soprattutto in termini di tutela della salute e di prevenzione delle patologie, si rende necessario procedere all’aggiornamento, integrazione e attualizzazione delle linee guida regionali, di cui al combinato Dca 130 del 16 dicembre 2015, e del successivo DCA 14 del 18 gennaio 2016». In allegato al Dca, l’elenco di tutti i presidi ospedalieri e delle Cds. Tra esse Praia a Mare e Trebisacce».

«In mattinata, De Caprio, presidente della commissione anti 'Ndrangheta, ha chiesto ed ottenuto, con urgenza, un incontro con il commissario ad Acta, Guido Longo - è detto ancora nella nota - dopo aver sentito telefonicamente il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò e il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, ai quali ha rappresentato tutto il suo disappunto, riguardo la vicenda».

«La sanità calabrese - sottolinea De Caprio - non può essere più ostaggio di uno Stato che, da oltre un decennio, ha dimostrato inefficacia, in merito alla risoluzione delle annose problematiche, inerenti il sacrosanto diritto all’assistenza sanitaria. È necessario che a fianco di una meritoria azione di eliminazione delle incrostazioni della mala sanità ci sia la capacità di garantire i servizi ai cittadini per come avviene nel resto d’Italia. Nell’ambito del meeting, tenutosi negli uffici della cittadella regionale a Catanzaro ho avuto rassicurazioni dal commissario Longo circa il Dca del 18 febbraio scorso. Lo stesso, ha ribadito di voler redigerne uno nuovo integrativo per chiarire l’aspetto che riguarda le strutture sanitarie di Praia a Mare e Trebisacce. Quest’ultima, interessata dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ne dispone la riapertura entro 30 giorni, così come accaduto in precedenza per il nosocomio di Praia a Mare. Sappiamo, infatti, tutto quello che è accaduto».

«Inoltre - sostiene ancora il capogruppo degli azzurri alla Regione - il commissario straordinario alla sanità, mi ha assicurato che nel piano triennale degli investimenti, inviato al ministero, sono stati inseriti gli interventi riguardanti i reparti e i presidi stessi, dicendomi che è solo una questione di tempo. Sono cautamente ottimista sperando che da qui a breve si possa intravedere la luce in fondo al tunnel. Non smetterò, comunque, di vigilare, quotidianamente, affinché dalle parole si passi ai fatti. Vogliamo camminare a testa alta e avere, come diritto, tutta l’assistenza di cui necessitiamo».

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