Catanzaro, Pet in un Tir senza servizi igienici e appello a Occhiuto
- 17 apr
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CATANZARO – Pazienti oncologici costretti a sottoporsi a esami diagnostici fondamentali in condizioni che sollevano più di una perplessità, fino a diventare una vera e propria denuncia pubblica. È quanto segnalato dall’associazione “La Tazzina della Legalità”, che punta i riflettori sulla gestione delle Pet nel capoluogo calabrese. Secondo quanto riferito, l’esame viene effettuato con cadenza mensile all’interno di un’unità mobile – un tir attrezzato proveniente da fuori regione – posizionata nell’area antistante l’ospedale Ciaccio. Una soluzione emergenziale che, di per sé, evidenzia una carenza strutturale, ma che diventa ancora più problematica per le condizioni in cui viene erogato il servizio. La criticità più grave riguarda l’assenza di servizi igienici. Un dettaglio che, nel contesto specifico, assume un peso enorme: i pazienti oncologici, spesso debilitati da terapie invasive e condizioni fisiche già compromesse, si trovano ad affrontare ulteriori disagi, in un contesto che rischia di compromettere anche il rispetto della loro dignità. «Una situazione che definire inaccettabile è riduttivo», denuncia l’associazione, parlando apertamente di una sanità che non riesce a garantire standard minimi per un esame diagnostico essenziale. Il tema non è solo organizzativo, ma profondamente politico e sociale. Il ricorso a soluzioni temporanee per prestazioni così delicate evidenzia una fragilità del sistema sanitario regionale che, secondo i promotori della denuncia, non può più essere tollerata. Da qui l’appello al presidente della Regione Calabria e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, affinché intervenga con urgenza per superare la fase emergenziale, garantire condizioni adeguate ai pazienti e attivare un servizio stabile sul territorio. L’obiettivo indicato è chiaro: dotare Catanzaro di una struttura sanitaria in grado di assicurare in modo continuativo l’esame Pet, allineando il territorio agli standard del resto del Paese. Nel frattempo, l’associazione annuncia che continuerà a raccogliere segnalazioni e a portare all’attenzione pubblica situazioni che incidono sui diritti fondamentali delle persone. Perché, come sottolineato, la dignità non può diventare una variabile accessoria, soprattutto quando si parla di salute.









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