Cosenza, il Comitato per la difesa dell’Annunziata rilancia per una distribuzione equa tra i due hub
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COSENZA - Il Comitato per la difesa dell’Annunziata, attraverso il portavoce Carlo De Gaetano, torna a intervenire sul futuro della sanità pubblica nell’area urbana di Cosenza e rilancia una proposta che punta a tenere insieme ospedale cittadino e Policlinico universitario. Al centro c’è la dotazione prevista per il nuovo ospedale: 800 posti letto, sui quali, secondo il Comitato, occorre costruire una programmazione equilibrata. Attraverso una nota rende noto che «il problema principale è tenere in considerazione la prevista disponibilità dei posti letto per la costruzione del nuovo ospedale di Cosenza; questa disponibilità è di 800 posti letto. Abbiamo sottolineato che, pur avendo legittimamente deliberato con DCA del 21 agosto 2023 che la costruzione del nuovo ospedale dovesse avvenire a Vaglio Lise di Cosenza, il presidente Occhiuto, ex commissario ad acta, il rettore dell’Unical e il sindaco di Rende, hanno scelto di costruire in contrada Arcavacata di Rende, un Policlinico universitario con tutti gli 800 posti letto disponibili» e sottolinea «il sindaco di Cosenza non è stato invitato. Del suo ricorso al Tar Calabria, su tutta la materia, a tutt’oggi non c’è alcuna notizia. La suddetta scelta comporterebbe che l’Ospedale dell’Annunziata sarebbe ridotto ad un semplice polo territoriale, cioè Cosenza non avrebbe più il suo Ospedale, con tutte le conseguenze del caso, che abbiamo descritto: minore assistenza sanitaria, riduzione dello sviluppo socio-economico, disoccupazione e relativo spopolamento della città e di tutta l’area a Sud, proiettando lo sviluppo solo verso Nord». Si legge nella nota «siamo favorevoli alla coesistenza dell’Ospedale a Cosenza e del Policlinico Universitario a Rende. Ma questo non significa costruire due Strutture Sanitarie ognuna delle quali con 800 posti letto. Chiunque abbia solo un po’ di buon senso direbbe che questa situazione è impossibile da realizzare, mentre la visione più giusta è quella di dividere gli 800 posti letto: 400 presso l’Annunziata già attivi, con la risoluzione delle criticità esistenti, e 400 per il Policlinico Universitario a Rende, dove già esiste la Facoltà di Medicina e Chirurgia istituita dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) nel luglio 2023». E conclude «questa proposta, che per noi è la migliore, creerebbe nell’area urbana di Cosenza un complessivo equilibrio con ricadute positive in tutta la provincia. C’è da dire ancora che, da parte di chi sostiene che la costruzione del nuovo Ospedale debba avvenire a Vaglio Lise, non si tiene conto dei posti letto disponibili. Sostenere che si è favorevoli alla coesistenza del nuovo Ospedale e del Policlinico significa pensare che debbano sorgere due Presidi Sanitari, ognuno dei quali con 800 posti letto. Abbiamo detto che questa situazione è a dir poco irrealizzabile. Inoltre il sito che accoglie l’Annunziata è molto più baricentrico rispetto a Vaglio Lise, che si trova alla periferia Nord di Cosenza, a circa 2 km da Arcavacata».









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