Crotone, piano dell’Asp per abbattere le liste d’attesa



CROTONE - Nella sede dell’Asp di Crotone si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei sindacati per gli anziani, Nicodemo Iacovino e Fortunato Foti per lo Spi Cgil, Caterina Ferraro e Pasquale Scerra per la Fnp Cisl, Ilenia Lucà per la Uilp ed il direttore di Distretto, Pietro Brisinda. L’incontro richiesto dalle sigle sindacali, è stato immediatamente accolto dal direttore del Distretto sanitario di Crotone. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di discutere sui temi seguenti, liste di attesa, guardie Mediche, Uccp e Medicina nucleare. Per nome della rappresentanza sindacale, Nicodemo Iacovino ha fatto una breve premessa sulle posizioni del sindacato in merito alle politiche sanitarie sul territorio, affermando l’importanza strategica della medicina di prossimità. «Medicina del territorio – è detto in una nota - vuol dire andare incontro ai nuovi bisogni della gente e la possibilità di incrementare i sanitari nella fase pre ospedaliera. È noto a tutti che i maggiori fruitori della sanità sono le persone anziane, perché hanno più patologie, ipertensione, diabete, malattie cardio vascolari ed a queste si possono associare altre patologie. Riteniamo che chi si cura a casa o nelle vicinanze dell’abitazione si possa curare meglio, primo perché l’habitat familiare lo mette ina una condizione di maggiore tranquillità, secondo perché crea meno disagi, terzo diventa conveniente anche dal punto di vista economico, non dovendo affrontare costi esosi per lunghi viaggi e spese di soggiorno per i familiari, quarto si evita un sovraccarico negli ospedali». Si è discusso anche di Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) e Uccp (Unità complessa di cure primarie) e nuove ed avanzate apparecchiature compresa la medicina nucleare. Anche Scerra e Lucà e la Ferraro hanno posto problematiche e domande specifiche riguardanti sia la Città di Crotone che i sub Distretti di Cirò Marina e Mesoraca. Il direttore Brisinda, con assoluta disponibilità ha sviscerato ogni singolo punto, sull’annoso problema delle liste di attesa ha affermato che il tempo di attesa per le visite specialistiche ha subito un ulteriore allungamento dovuto alla pandemia e che anche prima del 2020 non eravamo messi proprio bene e comunque si facevano circa 3 o 4 visite in un’ora, mentre durante il periodo del Covid si è scesi persino ad 1 visita ogni ora. L’Asp ha recentemente formulato un piano per il recupero delle liste d’attesa che prevede anche di aumentare gli orari per le visite e per le prestazioni, erogandole anche la sera il sabato e/o la domenica. «Si spera – è detto ancora nella nota - anche al buon senso, sia degli assistiti che dei medici di base, nel prescrivere tutte le visite come “urgenti” da smaltire entro 72 ore, cosi come previsto dalle norme, di utilizzare il Cup on line e possibilmente comunicare al CUP l’eventuale rinuncia alla visita o alla prestazione, perché magari già fatta altrove o dal privato, così facendo si ridurrebbero enormemente i tempi di attesa per le migliaia di persone che ogni anno necessitano di visite o prestazioni sanitarie, nel 2021 le prenotazioni richieste sono state oltre 22 mila. Inoltre, si stanno creando le Uccp in alcuni comuni come Cirò Marina così come altre aggregazioni, AFT, in modo da garantire sempre più offerta sanitaria alla forte domanda che arriva soprattutto dal territorio, sono in arrivo anche 40 totem tra Mesoraca, Cirò Marina e Crotone, totem per le prenotazioni e per il pagamento automatico del ticket.

L’Asp di Crotone attende anche l’arrivo di 3 Tac, una su Crotone le altre due a Cirò Marina e Mesoraca così come pure 3 Mammografi ed una Pet.

Si è parlato anche di come con il Pnrr, si spera, cambieranno molte cose in sanità, nessuno può garantire la buona riuscita delle nuove proposte, l’ospedale di Comunità che dovrà nascere a Mesoraca e le 6 Case di comunità, una ogni bacino di 30 mila abitanti. A Crotone è stato presentato il progetto per la Gamma camera per la Medicina nucleare e si è in attesa della decisione della commissione regionale formata da esperti.

E' importante sottolineare che, a differenza delle apparecchiature radiologiche, la gamma camera non emette radiazioni ma si limita a rilevare le radiazioni emesse dal paziente, la Gamma Camera viene impiegata per l’acquisizione di immagini diagnostiche in medicina nucleare, dove ha sostituito il vecchio scintigrafo lineare. Si decide tra le parti di rincontrarsi prima dell’estate per fare il punto delle cose realizzate ed affrontare altre tematiche che riguardano la tutela della salute degli anziani e delle persone che più di altri versano in condizioni gravi dal punto di vista sociosanitario». I sindacati, in attesa del prossimo incontro, vigileranno sulle questioni esposte dal dirigente dell’Asp provinciale e sugli impegni di competenza regionale.



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