Emodinamica, mozione di Scutellà (M5S) in Consiglio regionale
- 24 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

REGGIO CALABRIA - La sanità calabrese e, in particolare, la rete dell’emodinamica tornano al centro del dibattito politico regionale. La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, ha depositato una mozione con cui chiede alla Giunta guidata da Roberto Occhiuto di assumere un preciso indirizzo politico per garantire servizi strutturali, stabili e permanenti di emodinamica in quattro presidi ospedalieri: Corigliano-Rossano, Paola, Lamezia Terme e Vibo Valentia. L'obiettivo indicato nell'atto è quello di assicurare una copertura operativa H24, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, inserendo pienamente i quattro presidi nella Rete Stemi e nella Rete per le Sindromi coronariche acute. Una richiesta che nasce dalla necessità, sottolineata dalla consigliera pentastellata, di ridurre i divari territoriali e garantire un'assistenza uniforme soprattutto nelle situazioni in cui la tempestività dell'intervento può fare la differenza. «Di fronte a patologie tempo-dipendenti come l'infarto acuto, ogni minuto è vitale», afferma Scutellà, secondo cui «servizi a tempo parziale o squadre itineranti non bastano per le emergenze notturne o festive». Da qui la richiesta di un'organizzazione stabile nei territori della Sibaritide, del Vibonese, del Tirreno e del Lametino. La mozione non si limita alla richiesta di una presenza continuativa dell'emodinamica. Tra gli interventi proposti figura anche un piano prioritario per il reclutamento di medici e specialisti, insieme a una distribuzione più equa delle risorse e delle tecnologie d'avanguardia sull'intero territorio regionale. Scutellà rivendica inoltre un approccio che definisce costruttivo e orientato alla ricerca di soluzioni condivise. «L’obiettivo non deve essere alimentare polemiche o inasprire il dibattito con denunce sulla stampa, ma proporre soluzioni reali», sottolinea la capogruppo M5S. Il passaggio politico, nelle intenzioni della consigliera, dovrebbe quindi essere accompagnato da un confronto ampio in Consiglio regionale. «La salute non ha colore politico: su questi temi serve la massima convergenza tra tutte le forze in Consiglio», conclude Scutellà, chiedendo che il potenziamento della rete dell'emodinamica diventi una priorità dell'organizzazione sanitaria calabrese.









Commenti