Per il deputato Sapia prioritarie le assunzioni di medici, infermieri e oss



CATANZARO - «Il Governo decide di costruire Case della Salute ed altre strutture di assistenza territoriale sfruttando i fondi del Pnrr, e nello stesso tempo non procede ad assunzioni di massa e straordinarie di medici, infermieri ed oss. Si tratta di un piano calato dall’alto che non tiene conto della peculiarietà delle singole regioni». Lo scrive su Facebook il deputato di Alternativa, ex M5S, Francesco Sapia. «La Calabria ha un ritardo atavico - aggiunge -, anni di tagli hanno portato a chiusura di ospedali, reparti, posti letto. Ciò ha talmente indebolito il Sistema sanitario regionale da costringere i calabresi a curarsi fuori. Solo per il 2021 abbiamo speso 300 e passa milioni di euro per la migrazione sanitaria...pensateci, avremmo potuto costruire 2 ospedali. Questo - prosegue Sapia - si aggiunge ai contenziosi plurimilionari che le Asp debbono pagare per casi di malasanità, ai bilanci in rosso che non si riescono neanche a quantificare, allo spostamento di ingenti risorse al settore dei privati convenzionati che assumono funzioni che gli ospedali non riescono più a gestire. E un sistema illogico e l’ho fatto presente con Interrogazioni parlamentari, Question time, Proposte di legge ed Ordini del giorno. Dobbiamo difendere l’esistente - conclude -, dobbiamo assumere 6000 sanitari per riaprire i reparti chiusi, erogare nuovi servizi ed aumentare i posti letto, altrimenti rischiamo soltanto di buttare denaro per creare delle scatole vuote, ma questo al curatore fallimentare Mario Draghi non interessa: continua a tagliare nella carne viva degli italiani perché l’Europa ce lo chiede».

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